Meraviglie d’Abruzzo, anzi DaDAbruzzo. Ne racconto oggi su Green Planet News

Oggi ho pubblicato una interessante intervista su Green Planet News che mi piace particolarmente segnalarvi.

Ho intervistato (ecco il link all’articolo) la bravissima Alice Petrongolo, presidente dell’associazione DaDAbruzzo. Alice assieme alle amiche e colleghe Valeria Gambi e Maria Fantone ha dato vita a questo interessantissimo progetto di valorizzazione del territorio attraverso l’arte e il turismo.

Nell’articolo sa descrivere con passione quello di cui sono capaci le donne quando sanno fare squadra e come sanno dare vita a iniziative sociali e culturali davvero interessanti.

Vi segnalo anche la novità del giornale: abbiamo cambiato e riorganizzato la newsletter di Green Planet News. Direttamente sull’home page del sito della testata giornalistica, il banner per l’iscrizione alla newsletter. Un modo per stabilire un contatto tra noi e voi, potendo ricevere i nostri articoli direttamente al vostro indirizzo mail e godendo di contenuti esclusivi che stiamo pensando per i soli iscritti.

L’iscrizione è semplicissima, basta indicare nome e indirizzo di posta elettronica, spuntare il consenso alla privacy e cliccare su Iscrivimi. Se vi fa piacere iscrivetevi.

Infine, un’ultima nota di curiosità. Questa settimana con Green Planet News abbiamo seguito diverse cose. La nostra caporedattrice è andata in Senato per seguire un progetto che coinvolge i giovani e l’ambiente, un nostro redattore è andato a Modena per partecipare alla presentazione di una iniziativa che coinvolge le scuole e il risparmio energetico, dunque un bel fermento.

Io, infine, come direttore di GP News, sono andato a seguire a Milano una duegiorni dedicata alla farmacovigilanza. Un tema molto interessante su cui ho cercato di fare chiarezza attraverso alcune domande e di cui vi riferirò la prossima settimana. Dunque, noi ci crediamo e continuiamo a pensare anche che si può fare un giornalismo “alternativo”: etico, sociale, al servizio di chi cerca anche un po’ di svago nella cultura, chi promuove una nuova “guerra di liberazione” nel dare voce alla bellezza e all’arte.

Buona serata.

 

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Questa sera anche in video

Se volete farvi due risate, mi trovate a questo link nei panni di “smart anchorman”.

Ho dovuto girare un video di presentazione per una importante iniziativa di Green Planet News che diventa, nel tentativo di lavorare e fare bene, gruppo editoriale e multimediale, unendosi ad un team di giovani creativi che si chiama Numidio.

Se vi va, leggete il comunicato e soprattutto guardate il video.

Buona serata e un abbraccio a tutti.

 

Requiem di Mozart per non dimenticare

Mentre il potere mediatico “istituzionale” forza al massimo la sua stretta per dividerci e dirottarci su altro, questa volta lo slogan “per non dimenticare” non appartiene alle solite schiere. O meglio, lo prendo in prestito, non me ne vorranno i “poteri forti” per una bella iniziativa in ricordo del bombardamento di San Lorenzo che avveniva proprio il 19 luglio del 1943.

Giovedì 19 luglio prossimo presso la Basilica di S. Lorenzo in Lucina a Roma, alle ore 21, si terrà un concerto per il 75° anniversario del bombardamento di Roma ad opera degli alleati che provocò circa 3.000 morti e 11.000 feriti.

Per l’occasione verrà eseguito il Requiem di W.A. Mozart diretto dal Maestro Raffaele Napoli la cui attività musicale è basata sui criteri di analisi e la tecnica direttoriale derivanti dalla poetica del grande Maestro rumeno Sergiu Celibidache, del cui lascito spirituale Raffaele Napoli è l’epigono più conosciuto in Italia.

Protagonisti del concerto il soprano Annalisa Raspagliosi, il mezzosoprano Stefania Colesanti, il tenore Alessandro Fantini, il baritono Alessio Quaresima Escobar, insieme ai cori “Cantar gli Affetti”, “Incanto” e “San Francesco” e all’ Orchestra Filarmonica Città di Roma, insieme al direttore Raffaele Napoli.

Il concerto rappresenta davvero una bella occasione culturale per poter assaporare al meglio l’avvincente prelibatezza della musica unita ai piaceri dello spirito. Non parlo solo da “classicista sovversivo” .

Apprezzo questa iniziativa perché i “liberatori”, in quel caso, volendo colpire il nodo ferroviario, fecero strage di civili. Una storia che non è servità granché a guardare l’attualità. Il sangue sparso fu tanto e ne rimase intrisa anche la tonaca di papa Pio XII, papi d’altri tempi, di quelli che credevano in Dio e anche al suo antagonista.

Trovo poi il requiem di Mozart di una bellezza infinita. Ricordo ancora, alla prima dello straordinario film Amadeus con mio padre, avevo 20 anni, in atteggiamento estatico al cinema Etoile ad ascoltare la musica e sentirsi “trafitti” nella scene finali. Si, con mio padre, ah mio padre. Sospiro e pensiero. Il vuoto che riempie e che rimane. Senza retorica, né illusione. Ma solo realtà, fenomenologia di esistenza.

INFO

Concerto per il 75° anniversario del bombardamento di Roma
Requiem di W.A. Mozart
Roma – 19 luglio 2018 – ore 21:00
Basilica di S. Lorenzo in Lucina
Piazza di S. Lorenzo in Lucina, 16A, Roma
Ingresso: ad offerta libera
Infoline: 335 311328

Orchestra Filarmonica Città di Roma
Direttore: Raffaele Napoli

Solisti
Soprano: Annalisa Raspagliosi
Mezzosoprano: Stefania Colesanti
Tenore: Alessandro Fantini
Baritono: Alessio Quaresima Escobar

Cori
“Cantar gli Affetti”, “Incanto” e “San Francesco”

E aggiungo, per non dimenticare, il mio post di oggi su Facebooo con qualche pillola di riflessione, pensando proprio a come si voglia distogliere l’attenzione dai veri problemi, mettendoci gli uni contro gli altri.

“Le masse popolari in Europa non sono contro le masse popolari in Africa. Ma quelli che vogliono sfruttare l’Africa sono gli stessi che sfruttano l’Europa. Abbiamo un nemico comune”…
Thomas Sankara

“Il globalismo a cui gli Stati devono assoggettarsi, sono fenomeni che inducono all’inesorabile impoverimento materiale e spirituale delle singole popolazioni a vantaggio di pochissimi potentati economici e finanziari.

Condizioni indispensabili per l’avvento di un Super Governo Mondiale, guidato da pochi, che aspiri ad assoggettare un numero sempre maggiore di popoli. Rendendoli, com’è ovvio, gradualmente sudditi, perciò dediti esclusivamente al consumo di merci, sorvegliati dai guardiani della politica attraverso i media più influenti: i fedeli vassalli delle attuali monarchie economico-finanziarie, intente a instaurare un visibilissimo, quanto rapace sistema feudale dell’epoca moderna”…
Rosaria Impenna

“Tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos’è la libertà. E non soltanto quei lupi sono forti in se stessi, c’è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in branco. È questo l’incubo dei potenti”…
Ernst Junger

 

Cioccoterapia immensa “lussuria”

Confesso: adoro i massaggi. Se avessi soldi a palate, sarebbero una pratica quotidiana. Come le mie camminate. Per non dire poi dei massaggi al cioccolato. Per me, particolarmente sensibile ai profumi e agli odori, un richiamo ancestrale di “infinità”.

Ho appena pubblicato sul nostro magazine on-line Green Planet News un articolo che parla di cioccoterapia e di tutti i profondi benefici che ricrea sul corpo e sulla mente. Buonumore e relax con il cioccolato e con i massaggi sono una realtà. Ecco il link all’articolo https://www.greenplanetnews.it/cioccoterapia-e-relax-totale/.

L’estetica non poteva assolutamente trascurare le potenzialità benefiche del cioccolato come flavonoidi, polifenoli, vasoprotettori, teobromina e caffeina. La cioccolata fa bene al sistema nervoso e realizza un effetto positivo sulla concentrazione mentale e sulla forza psico-fisica.

Nell’articolo, in previsione della Giornata mondiale del cioccolato che cadrà il week-end del 7 luglio, segnalo anche una serie di incantevoli posti dove andare a praticare un fine settimana di cioccoterapia e di intensi e salutari piaceri.

Buona giornata e buon relax, appena possibile.

Festival della Lentezza e tempo ben speso

Che bello il ritmo blando ma inesorabile che consente alle cose di crescere secondo la loro natura. Come quando d’estate, alla casa al mare, mi fermavo a sentire i grilli prima di andare a dormire. Immerso nell’odore delle serate di agosto. Per godere di tutto questo, ancora oggi, occorre sapersi fermare, andare lentamente. per questo vi parlo di queste iniziativa che mi piace molto: il Festival della Lentezza.

In programma dal 15 al 17 giugno 2018 alla Reggia di Colorno (PR), la manifestazione intende celebrare la 12esima Giornata mondiale della Lentezza, fissata sul calendario il 7 maggio. Gli appuntamenti organizzati sono tanti.

Si parte, appunto, lunedì 7 maggio. Chiunque potrà partecipare donando al prossimo la cosa più importante che possiede: il tempo. Bastano un’ora e un’azione concreta: fare la spesa per il vicino di pianerottolo anziano, accompagnare i bimbi del vicinato a scuola a piedi, mettersi a disposizione di un’associazione di volontariato presente nel territorio.

Quando si sceglie di far bene agli altri, le possibilità si moltiplicano a seconda del contesto. A chi partecipa, il Festival della Lentezza chiede una cronaca simbolica, mettendo a disposizione i propri profili social per comunicare con l’hashtag #donoiltempo: bastano una foto, una frase, un video. Sarà un esperimento di cittadinanza attiva a km zero, una sorta di banca del tempo singola e collettiva.

Nell’epoca del pensiero liquido e del flusso continuo della rete, che ha surclassato quello narcolettico della televisione, abbiamo perso di vista l’importanza della calma e di quel ritmo necessario a coltivare i nostri interessi. A farne le spese sono principalmente i bambini, che di quest’epoca di display ipnotici e multicolore sono figli, inconsapevoli anche solo dell’esistenza di una realtà precedente, dove ogni minuto aveva un valore diverso e il telefono aveva i fili e serviva solo per parlare.

In programma dal 15 al 17 giugno 2018 e incentrata proprio attorno al tema del “coltivare”, in tutte le sue lentissime e possibili accezioni, la quarta edizione del Festival della Lentezza ha allestito un ricco programma di iniziative dedicate ai più piccoli, che sono a conti fatti i veri grandi protagonisti di una rassegna votata a recuperare e valorizzare il fascino discreto ma entusiasmante della pazienza.

A partire dalle 10.00 di sabato 16 giugno, Circolamente conduce nel Giardino il laboratorio per famiglie “Chagall e il seme della meraviglia”, mentre gli appassionati di musica potranno aggiungersi al Coro Shosholoza nel Terzo Cortile della Reggia, per approfondire il tema delle “Biodiversità vocali per un presente di pace”. Se la mattinata prosegue nel segno del finger knitting col laboratorio di riciclo creativo a cura di Nadé, il pomeriggio suona come la chitarra di Antonio Nasone e danza nel Giardino Ducale con “Lo spartito nell’aratro”, performance di Davide Rocchi e Chiara Tondini, prima del misterioso spettacolo serale a cura di Galline Volanti.

La mattina di domenica 17 giugno si apre con “Il Piedibus del Ben Essere”, camminata salutare con partenza dal centro storico di Colorno, alla scoperta delle bellezze del territorio, in collaborazione con Ragioniamo con i piedi. Il Coro delle Mondine coinvolge il pubblico ne “La messa della terra”, fino a quando il laboratorio “Chi ride in giardino?”, a cura di Piccole cose, trascinerà le famiglie in un’esperienza pensata per coltivare l’immaginazione e il gioco. Nel pomeriggio, Alessandra Sbarra conduce in biblioteca “Cerchiamo l’ago nel pagliaio! Laboratorio per bambine e bambini che vogliono diventare pezzi unici!”, così come unico promette di essere “In un granaio…”, spettacolo a cura di Circolarmente, liberamente tratto da “Federico” di Leo Lionni. La Musica in bicicletta di Pedala Piano e l’Ensemble de “Le arpe magiche” diretto da Maria Alice Caradente chiudono lentamente il cerchio verso la conclusione, affidata ancora a Galline Volanti.

Organizzato in collaborazione col Comune di Colorno e con il patrocinio di Mibact, Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, Università dell’autobiografia di Anghiari, Slow Food, Legambiente, Borghi Autentici d’Italia, il Festival potrà contare su media partner come RAI CULTURA, ALTRECONOMIA, Radio Popolare e “Buone notizie. L’impresa del bene”, inserto del Corriere della Sera dedicato al Terzo Settore.

Per informazioni: Festival della Lentezza
Tel. 3346535965
Email: festivalentezza@gmail.com
Sito web: http://lentezza.org

Sere d’estate romane, immersi nella storia

Se c’è ancora qualcosa che rende questa città magica, è la luce dei tramonti. Quella luce avvolgente che ha fatto innamorare artisti, filosofi, storici e poeti di ogni genere.

La sera poi in estate? Magia, nonostante il degrado e l’immondizia che trasborda ad ogni angolo. Roma è tutta una suburra, è vero. Però palpita della sua eternità. Come una signora immortale, malinconia e disgustata della sua sfiorita potenza.

Ebbene, Roma la amo. Anche se la abbandonerei per andare a vivere altrove, questo è noto. Però, sul sito Scrittore in Viaggio, vi racconto del fascino che può esserci nel raccontare la storia attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie (eccovi il link https://www.scrittoreinviaggio.com/viaggi-nellantica-roma/).

Viaggi nell’antica Roma vi riporta al Foro di Cesare e al Foro di Augusto, alla grandezza del passato, espressa in forma multimediale.


Con le luci delle serate estive romane a farvi da mantello. Non vi sarà difficile vedere aggirarsi tra le rovine di tanta grandezza, un “classicista sovversivo” dallo sguardo estatico immerso in tanta estetica immortalità. Facendosi anche lui immortale, respirando l’odore umido dei secoli e di ciò che è stato.

 

Earth Day 2018: ambiente, futuro e prospettive

Il 21 aprile si darà il via alla cinque giorni di kermesse del Villaggio per la Terra, l’Earth Day che a Villa Borghese a Roma, concentra le sue iniziative.

Ho intervistato per Green Planet News il presidente dell’Earth Day Italia, Pierluigi Sassi (eccovi il link che vi rimanda all’articolo https://www.greenplanetnews.it/earth-day-economia-sociale-e-ambiente/).

Mi ha colpito particolarmente quanto mi ha detto relativamente alla volontà di realizzare un modello di economia sociale, di finanza etica che crei delle aree di rispetto all’interno delle quali le persone possano essere supportate e non divorate dalle multinazionali. Per una autentica “custodia del creato” a cui possiamo e dobbiamo contribuire tutti.

Poi tante altre riflessioni su ambiente, acqua, su come sarà questo Earth Day 2018.
Buon sabato e buona lettura.

Beat Generation in immagini

Inaugurata oggi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma la mostra fotografica e documentaria Beat Generation. Ginsberg, Corso, Ferlinghetti. Viaggio in Italia, a cura di Enzo Eric Toccaceli, autore di numerosi libri e “frequentatore” di personaggi come John Cage, Julian Beck, Judith Malina, Allen Ginsberg, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, Anne Waldman, John Giorno, Ed Sanders.

L’esposizione, in programma sino al prossimo 2 aprile, ripercorre i momenti più significativi della Beat Generation  con circa 200 fotografie in bianco e nero realizzate dallo stesso curatore, tutte inedite e
tutte acquisite dalla Galleria Nazionale.

Allen Ginsberg e Fernanda Pivano, Milano, 1996

Le fotografie, accompagnate da un apparato di circa 600 documenti (prime edizioni, vinili, manifesti, inviti, locandine, ritagli stampa), descrivono gli ultimi viaggi in Italia di tre dei più importanti esponenti della Beat Generation, che si recarono in Italia diverse volte in occasione di incontri e performance: Allen Ginsberg, Gregory Corso e Lawrence Ferlinghetti, il più longevo dei tre artisti, ormai quasi centenario.

Gregory Corso: “Gregory slept here in 1958”, Colosseo, Roma, 1997

In un arco di tempo che prende avvio dalla fine degli anni Settanta per arrivare sino
agli anni più recenti, Enzo Eric Toccaceli ha seguito e fotografato Ginsberg, Corso e
Ferlinghetti in tutte le loro peregrinazioni nelle grandi città e capitali dell’arte: da Milano a Venezia, Roma, Firenze, per giungere fino allo Stretto di Messina.

Gregory Corso al Foro Romano, Roma, 1997

Si tratta, dunque, di una sorta di moderno grand tour espresso e sintetizzato con immagini, documenti, manifesti, articoli e diverse rarità e curiosità, in un percorso capace di “mescolare” arte, cronaca e storia.

Lawrence Ferlinghetti (ripreso di spalle) alla sua mostra “60 ANNI DI PITTURA” “Museo di Roma in Trastevere”, Roma, 2010

L’idea della mostra ha preso avvio nel 2017, nel ricordo di Allen Ginsberg, a venti anni dalla sua morte e nel solco delle celebrazioni per il centenario della nascita di Fernanda Pivano, amica e traduttrice dei tre poeti, la prima a parlare in Italia della Beat Generation e a farla conoscere in tutte le sue svariate sfaccettature ad un ampio pubblico di tutte le età.

Lawrence Ferlinghetti, performance al “Teatro India” Roma, 2008

Alla presentazione della mostra alla stampa sono intervenuti Mita Medici, Maria Anita
Stefanelli e Carlo Massarini  che hanno condiviso con il pubblico presente i ricordi, la poesia e la conoscenza della Beat Generation, attraverso testimonianze e letture dei tre personaggi.

Penso a Jack Kerouac, per me uno dei simboli principali del movimento poetico, artistico e letterario che nasce in America alla fine degli anni Cinquanta e mi vengono in mente queste parole, più belle di tante altre spesso citate: “A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito. Questa è la notte e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno eccetto la mia stessa confusione”.

Confusione, però, la vita, tutta da sperimentare.

INFO

In programma sino al 2 aprile 2018
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, Roma

Orari di apertura
Dal martedì alla domenica: 8.30 – 19.30
ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura

Biglietti
intero: € 10,00
ridotto: € 5,00
T + 39 06 32298221

lagallerianazionale.com
#LaGalleriaNazionale
#BeatLikeClick

 

La ricerca come speranza

Sabato 10 e domenica 11 marzo 2018 la Fondazione Umberto Veronesi torna nelle piazze di tutta Italia per la prima edizione deIl Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca”, un’iniziativa ideata per raccogliere fondi per finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico, al fine di garantire le migliori cure possibili ai bambini malati di tumore e aumentare le loro aspettative di guarigione.

La ricerca è una speranza, la guarigione una speranza sovranaturale. Vi racconto su Green Planet Edizioni di questa iniziativa e di quello che effettivamente si dice sulle proprietà del pomodoro e sul benessere che, in teoria, il pomodoro apporterebbe alla nostra salute.

Io spero sempre. “La speranza è una cosa buona”. Mi piace riportare spesso la frase del bellissimo film Le Ali della Libertà, film che adoro.

E, come si aggiunge nel film, mentre Andy sfreccia a bordo della sua decappottabile rossa lungo le coste del Pacifico, le cose buone non muoiono mai.

E io voglio sperare sempre che questo “alieno”, come lo chiamava la Fallaci, un giorno sarà sconfitto definitivamente. Per la gioia del mondo e di una vita “senza fine”.

Eccovi il link e se vi fa piacere, buona lettura. E buona serata.

https://www.greenplanetedizioni.com/un-pomodoro-la-ricerca-la-salute/

Accademie al femminile

Sarà perché ho sempre avuto più amicizie al femminile, sarà che vedo la capacità di lottare delle donne, sarà che vedo mia zia che supporta gli altri in un momento in cui dovrebbero essere gli altri a sostenere lei, sarà che le mie filosofe e poetesse più amate sono donne, insomma, questa mi sembra veramente una bella idea.

Non è la solita propaganda elettorale delle quote rosa, “acchiappavoti” e “acchiappaclik”.

Qui si tratta di tradurre l’esperienza delle donne in qualcosa di concreto.

Nascono le Accademie della Maestria femminile, un modo nuovo di intendere la formazione, con lo scopo di offrire esperienze e pratiche delle donne di tutto il mondo.

Le Accademie della Maestria femminile sono un progetto voluto dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e dalla Fondazione Scuola Alta Formazione Donne di Governo, in collaborazione con Aspasia di Mileto Associazione per la Consulenza Filosofica di Trasformazione.

Le Accademie della maestria femminile assumono la novità del protagonismo femminile non solo da un punto di vista numerico, ma anche qualitativo. Le Accademie propongono un percorso di formazione di volta in volta adattabile e flessibile a seconda del territorio e dei singoli contesti che ne chiederanno la realizzazione: dai soggetti pubblici e privati, alle istituzioni, alle aziende sanitarie, agli istituti scolastici, ai centri nevralgici della cultura, gruppi informali, imprese sociali.

La scelta del termine “Maestria” indica che la formazione, oltre a chiamare in causa le attività di pensiero e conoscenza, pone l’accento sulla pratica e il saper fare, laddove i saperi femminili hanno il loro peso.

Le Accademie saranno quindi luoghi di riferimento nazionali che si propongono di coordinare esperienze di formazione e di ricerca in ambiti in cui la sapienza e l’esperienza femminili sono decisive per il cambiamento.

Le Accademie offrono un percorso che è allo stesso tempo di trasformazione, ripensamento e approfondimento, ma anche di guida per tutti coloro che desiderano inserirsi in un contesto lavorativo per la prima volta, oppure semplicemente desiderano riconsiderare la propria esperienza dalle origini, evitando schemi già codificati e standardizzati, nella consapevolezza della propria differenza.

Le 10 Accademie saranno tutte ospitate negli spazi della Galleria Nazionale, che si pone quindi come riferimento in Italia per l’avvio di questo progetto, confermandosi come un luogo innovativo di ricerca e di formazione, in uno spirito di servizio e di accoglienza.

Tutte le Accademie proposte in questa sede saranno aperte gratuitamente a chiunque, dai 14 anni in su, voglia partecipare.

L’Open Day

La formazione proposta dalle Accademie della maestria femminile si articola in moduli tematici, alcuni dei quali verranno presentati il 30 gennaio presso la Galleria Nazionale dalle ore 15.00 fino alle ore 17.30.

In questa occasione sarà possibile partecipare ad un saggio di quella che sarà l’offerta formativa delle Accademie attraverso tre momenti di 30 minuti ciascuno, dedicati ad altrettante tematiche presentate nel programma. A seguire, si terrà una visita guidata nel Museo, quale sperimentazione itinerante dell’Accademia delle Arti.

15.00 – 15.30, Sandra Morano presenterà l’Accademia Le mediche

15.30 – 16.00, Letizia Paolozzi presenterà l’Accademia Del prendersi cura

16.00 – 16.30, Anna Maria Piussi presenterà l’Accademia Del fare scuola

16.30 – 18.00, Carla Subrizi presenterà l’Accademia Delle Arti con la visita guidata

Il tipo di percorso proposto dalle Accademie vuole produrre una trasformazione soggettiva per radicarsi nella propria differenza, attraverso lo studio e la discussione di testi, esperienze, pratiche, saperi e sapienze delle donne nella storia e nel presente, fino a costituire un laboratorio permanente di incontro e registrazione storica di esperienze e pratiche di donne di tutto il mondo.

La Galleria attiverà nel corso dei prossimi mesi le seguenti Accademie:

Del Fare Scuola
Del Mettere al Mondo
Del Prendersi Cura
Della Sessualità e del Discorso Amoroso
Delle Arti
Le Donne Pensano
Le Mediche
Delle Pratiche Politiche nelle Amministrazioni Locali
Della Spiritualità
Del Lavoro delle Donne

Biografie

Cristiana Collu, Direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.
Annarosa Buttarelli è filosofa, autrice di numerosi saggi e componente della comunità filosofica Diotima. È ideatrice e coordinatrice del progetto delle Accademie della Maestria femminile.
Luana Zanella è presidente di Comitato Promotore di Scuola Alta Formazione Donne di Governo.
Nadia Lucchesi è insegnante di filosofia e autrice di saggi di teologia femminile.
Sandra Morano è specialista in Ostetricia e Ginecologia, ideatrice della prima casa di maternità intra-ospedaliera a Genova.
Letizia Paolozzi è giornalista, scrittrice e responsabile con Alberto Leiss, Bia Sarasini e Monica Luongo della rivista online DeA, www.donnealtri.it.
Anna Maria Piussi è stata docente di Pedagogia all’Università di Verona, componente della Comunità Diotima. È una delle ideatrici della Pedagogia della Differenza Sessuale.
Carla Subrizi insegna Storia dell’Arte Contemporanea alla Sapienza Università di Roma. È presidente della Fondazione Baruchello.
Tiziana Vettor è docente dell’Università degli studi di Milano-Bicocca presso il Dipartimento dei Sistemi giuridici, dove insegna Diritto del Lavoro.

Info
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
viale delle Belle Arti, 131 – 00197 Roma

Accademie della Maestria femminile | Scuola di Alta Formazione Donne di Governo
accademie@scuolaperdonnedigoverno.it | accademie.maestria@gmail.com
Tel. 045 803 9092