Un legame con la memoria

Un senso oscuro e pagano della memoria dove si animano anche le ombre. Se un legame non si fonda su qualcosa che lo oltrepassa, è destinato a deperire. L’amore non è che una discesa nel corpo o un’ascesa nell’anima. C’è gloria nell’effimero, dopo un passaggio tra le ombre. Mentre l’uragano del respiro amplifica l’essenziale.

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A piedi per Roma

Ho inaugurato oggi una nuova categoria su Scrittore in Viaggio. La nuova sezione è dedicata al trekking e ai cammini cittadini.

Ho cominciato dalla mia città, Roma, proponendovi una passeggiata tra Aventino, Parco degli Aranci, Roseto comunale e chiese di zona.

Adoro camminare, un atto che trovo straordinariamente rivoluzionario nel mondo “liquido” che viviamo. Ve ne racconterò di cammini e se vi capitasse di venire a Roma, ditemelo che vi accompagnerò volentieri per un walking toour fotografico insieme, come questo di cui vi allego il link (https://www.scrittoreinviaggio.com/roma-a-piedi-bellezza-e-benessere/)

Buona serata e sempre Ultreya Y Suseya.

 

Ogni fiocco, un ricordo

Oggi Roma è stata imbiancata. Era dal 2012 che non accadeva.
Ogni volta per me la neve è così. Una coltre di ricordi.
Come, tanti anni fa.

In braccio a mia madre, avevo circa 8 anni, guardavo in finestra la neve scendere lentamente, in un misto di entusiasmo e gioia. E aspettavo che mio padre tornasse dal lavoro. Era più tardi del solito. Stava arrivando a piedi dal centro di Roma a Monteverde.

Lo vidi arrivare, salutando in alto con la mano, mentre fiocchi adamantini ne accompagnavano il passo. Era tornato a casa con una tavola di legno sotto il braccio.
Era per me, che dovevo fare un disegno a scuola.

Ricordo ancora la gioia nell’apporre, la sera stessa, su quella tavola, colori, linee e forme. E papà che ,freddo freddo e coperto di bianco, mi accarezza.

Oggi ho avuto la neve. E’ stata come avere ancora una sua carezza. Di morbida, silenziosa, candida e avvolgente presenza.

Buona serata ed eccovi le foto scattate stamattina.

C’era tanto colore

C’era tanto colore. Quando ho sognato del mare.

Mentre dormivo, ne sentivo il profumo, il palpitarne, le onde.

Che mi arrivavano al petto. Ma non riuscivo a raggiungerlo.

Dovevo scavalcare ostacoli che parevano guglie, vetri aguzzi sulla strada del mondo.

C’era un tunnel, lastricato di schegge. Ma tanto colore. Non avevo paura.

Il vento donava leggerezza alla fatica che provavo durante il cammino.

C’era tanto colore. Non avevo paura, nonostante il tunnel. Sorridevo.

Vedevo un orizzonte, che, scolpito d’azzurro, era lì, a due passi da me.

Saltando assi di legno odoranti vernice rossa.

Un odore buono, come quando fuori piove e apri la finestra per odorare annusare l’erba bagnata.

C’era tanto colore.

A volte scavalcare un legno era facile, a volte più difficile. Ma non sentivo nulla.

Perché vedevo solo l’azzurro in lontananza e non mi importava nulla di qualsiasi gabbia o barriera.

So solo che ogni tanto mi fermavo. Ma non era per riposare. Era per deglutire.

Quell’aria di lontananza, che non sapeva di scacco. Volevo rimanere e non saperne più. Di nulla.

Anche se non sapevo, non conoscevo l’arrivo. Né dove, né quando. Ero lì. Mi bastava. Non altro.

Per farmi avvolgere dalle linee del mio spazio, toccandone il volume. Da quella solitudine priva di angoscia.

Non era un quadro di Hopper, non era l’alienazione generata dal troppo. Era l’Eden della consapevolezza.

Ero sospeso a metà tra il sonno e il mondo fluttuante ma senza temerne alcuna. Di caduta.

C’era tanto colore. Era pelle nuova, l’intercapedine di un lembo di vita. Che portavo con me.

Nel sogno. Assieme a quel colore, vibrante non solo quale vastità.

Arrivava qualcosa nel mio sogno che oggi ancora non so dire.

Ma cammino sempre e lo porto con me. Forse quel vento, forse l’azzurro.

C’era tanto colore. Me lo ricordo quel colore, quel penetrante bagliore.

Quando mi trovo ad affrontare gli ostacoli.

Tutti i giorni.

Su lastricati di mondo.

C'era tanto colore

C’era tanto colore

Autunno in… tag

 

Buongiorno amiche e amici del blog . Augurandovi buona domenica, accolgo volentieri l’invito della mia cara amica Viola del blog Opinionista per Caso2 che mi ha invitato a partecipare al tag Autunno in … Tag ! ideato dal blog Il Mondo di Shioren che saluto. Il tag è questo: tre motivi per dire : ” É arrivato L’Autunno !” Le regole del Tag sono semplici :

  • Inserire l’immagine del tag che trovate qui . ( io non l’ho inserito perché pubblico solo foto realizzate da me )
  • Citare l’ideatrice del tag
  • Raccontare tre cose che ti fanno esclamare : ” É arrivato L’autunno !”
  • Invitare a partecipare 15 blog

Con l’occasione ho realizzato questi scatti.

Le mie risposte sono queste:

1) Adoro l’autunno perché la sua luce corrisponde alla mia sensibilità. Fortiter in re suaviter in modo. Morbida nei modi e forte nella sostanza

 

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2) Adoro l’autunno perché per un camminatore come me è la stagione ideale per fare chilometri a piedi in cerca di catturare l’essenza dei momenti più speciali del mio vivere e del mio attraversare il mondo

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3) Adoro l’autunno perché i suoi colori sono intensamente crepuscolari. Immettono gioia nel tuo corpo e nalla tua anima come un prezioso fluido. Senza il fulgore dei cromatismi estivi. Sono i miei colori.

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Ora invito a partecipare a questo simpatico tag 15 blog che amo particolarmente. Non siete obbligati a farlo ovviamente. Ma l’iniziativa mi ha convolto e divertito

Grazie a tutti e buona domenica… Vi abbraccio… con le meravigliose luci d’autunno…

I blog sono inseriti in ordine casuale: Il mio giornale di bordo, Rural Soup, With Love, agores_sblog, pallidoinfinito, Briciolanellatte Weblog, LIBRI NELLA MENTE, Soffio di respiri , writetowrite, ilmioblogpercaso,marcocorradiblog ,Giorgia Penzo,  È casa o mondo?