L’anima vola

Adoro questa canzone, adoro Elisa

 

L’Anima Vola
Le basta solo un po’ d’aria nuova
Se mi guardi negli occhi
Cercami il cuore
Non perderti nei suoi riflessi
Non mi comprare niente
Sorriderò se ti accorgi di me fra la gente
Sì che è importante
Che io sia per te in ogni posto
In ogni caso quella di sempre
Un bacio è come il vento
Quando arriva piano però muove tutto quanto
E un’anima forte che sa stare sola
Quando ti cerca è soltanto perché lei ti vuole ancora
E se ti cerca è soltanto perché
L’Anima osa
E’ lei che si perde
Poi si ritrova
E come balla
Quando si accorge che sei lì a guardarla
Non mi portare niente
Mi basta fermare insieme a te un istante
E se mi riesce
Poi ti saprò riconoscere anche tra mille tempeste
Un bacio è come il vento
Quando soffia piano però muove tutto quanto
E un’anima forte che non ha paura
Quando ti cerca è soltanto perché lei ti vuole ancora
Quando ti cerca è soltanto perché lei ti vuole ancora
E se ti cerca è soltanto perché
L’Anima Vola
Mica si perde
L’Anima Vola
Non si nasconde
L’Anima Vola
Cosa le serve
L’Anima Vola
Mica si spegne

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Un desiderio di grazia e di vita

Una delicata voglia di ballare per andare incontro a questo fine settimana.

Con uno dei brani più belli di Vasco Rossi.

Quante volte.

Il testo è pessimista ma mi fa venire voglia di ballare.

Sulle difficoltà, sulle amarezze.

C’è sempre speranza e possibilità di gioire.

Il resto passa.

E con un brano di Marlon Roudette.

E uno dei miei scatti al tramonto, la luce che preferisco.

Un composto desiderio di grazia, un’esigenza di dare forma all’anima in un corpo che possa riuscire a creare equilibrio tra due divinità: Apollo e Dioniso.

Una dolce voglia di esserci, dove sono io con me stesso.

Splendido sabato amici miei…

 

 

Non è l’amore che va via

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Per me è una delle più belle. Non è l’amore che va via di Vinicio Capossela, poeta ubriacone, a quest’ora, chi può, con un sorso di vino rosso.

Mi piace molto la sua vena struggente e disincantata.

Musica per chi sa coglierla. Come la vera bellezza. O il vero amore. Nè ciarliero, né promettente. Silenzioso e presente, attento e premuroso.

AMAT VICTORIA CURAM, il mio tatuato braccio.

Questo brano è struggimento. E’ strappare vita al tempo che passa, è fare proprio l’attimo fuggente, è dare un calcio alla tristezza, trasformandola in dolce malinconia.

Buona serata e buon ascolto

Cuddle up angel cuddle up my little dove

Buona settimana con uno dei brani che amo del Boss.
Intenso e ad elevato tasso “poetico”.
“Poi le luci si spengono e restiamo

solamente in tre
Tu, io e tutte le cose di cui abbiamo paura
Dobbiamo farci un giro piccola in questo
tunnel dell’amore…
Un uomo incontra una donna e si
innamorano
Ma la casa è infestata dai fantasmi e il
percorso diventa difficile
E tu devi imparare a convivere con quello
che non puoi sollevare sopra di te se vuoi
percorrere la strada che attraversa questo
tunnel dell’amore”…
Una parte di questo bellissimo testo a cui non serve aggiungere altro…
Buona settimana
Good week my friends
TUNNEL OF LOVE
Fat man sitting on a little stool
Takes the money from my hand while his
eyes take a walk all over you
Hands me the ticket smiles
and whispers good luck
Cuddle up angel cuddle up my little dove
We’ll ride down baby into this tunnel of
love
I can feel the soft silk of your blouse
And them soft thrills in our little fun
house
Then the lights go out and it’s just the
three of us
You me and all that stuff we’re so scared
of
Gotta ride down baby into this tunnel of
love
There’s a crazy mirror showing us both in
5-D
I’m laughing at you you’re laughing at me
There’s a room of shadows that
gets so dark brother
It’s easy for two people to lose
each other in this tunnel of love
it ought to be easy ought to
be simple enough
Man meets woman and they fall in love
But the house is haunted and the
ride gets rough
And you’ve got to learn to live with what
you can’t rise above if you want to ride on
down in through this tunnel of love
IL TUNNEL DELL’AMORE
L’uomo grasso seduto su un piccolo
sgabello
Prende i soldi dalla mia mano mentre i
suoi occhi ti squadrano da capo a piedi
Mi porge due biglietti sorride e sussurra
“buona fortuna”
Tieniti forte angelo mio stringiti a me
passerotto
Ci faremo un giro in questo tunnel
dell’amore piccola
Posso sentire la soffice seta della tua
camicetta
E i dolci brividi nella nostra piccola casa
stregata
Poi le luci si spengono e restiamo
solamente in tre
Tu, io e tutte le cose di cui abbiamo paura
Dobbiamo farci un giro piccola in questo
tunnel dell’amore
C’è uno specchio magico che ci riflette
entrambi
in 5 dimensioni
Io rido di te e tu di me
C’è una stanza degli spiriti
che si fa così scura, ragazzi
E’ facile per due persone perdersi
a vicenda in questo tunnel dell’amore
Dovrebbe essere naturale dovrebbe essere
abbastanza semplice
Un uomo incontra una donna e si
innamorano
Ma la casa è infestata dai fantasmi e il
percorso diventa difficile
E tu devi imparare a convivere con quello
che non puoi sollevare sopra di te se vuoi
percorrere la strada che attraversa questo
tunnel dell’amore

October, un ottimo ascolto

October, un ottimo ascolto. Sarà che oggi più che ottobre sembra dicembre, sarà che fa freddo ma ascoltare uno dei più intensi brani degli U2 con una bella tazza di tè apre ad improvvisi squarci metafisici. Se poi avete un pò di tempo per ascoltare tutto il disco, si disco mi piace ancora chiamarlo, più che ottobre, sembra una invincibile estate. October è il secondo disco della band irlandese. Esce nel 1981. Anni di lotta e di aspirazioni rivoluzionarie. Il 3 ottobre del 1981 si conclude lo sciopero della fame dei guerriglieri dell’IRA iniziato il 1° marzo da Bobby Sands che morirà il 5 maggio assieme ad altri 9 detenuti tra il maggio e l’agosto dello stesso anno. Da una parte il vento di protesta, il fuoco delle manifestazioni di strada e dei concerti con il volume al massimo nei centri sociali. Dall’altra, il disco della band, particolarmente introspettivo, con Bono in crisi mistica. Assieme a The Edge fanno parte della setta religiosa Shalom e il gruppo è in crisi. I brano sono ugualmente fuoco che cova sotto la cenere. Tomorrow, dedicata alla madre di Bono morta a 14 anni, è struggente e tagliente al tempo stesso. Gloria, un vero e proprio inno religioso in latino, Stranger in a strange land, che dice tutto, Rejoice, gioisco, Fire, With a shout (Jerusalem), I fall down, Is that all, I threw a brick a through a window, Scarlet: sono brani che lasciano intuire tutta la forza propulsiva del gruppo, il detonatore del rock è pronto a esplodere. Ascoltare certi brani, vi propongo October anche in parole, riporta con la mente a certi giorni. Come accade sempre per chi sa percepire tutta l’intensità della musica. Da una parte le lotte per l’indipendenza irlandese e un popolo in movimento, dall’altra la musica che, come ogni forma d’arte, può rappresentare un valido (per me indispensabile) tentativo di trovare un senso e attraversare il ghiaccio sottile della lastre dell’esistenza. Intimista o no, questo disco riporta a molte riflessioni. Per non dimenticare, per sopravvivere, per combattere, per trovare sempre un motivo di cui godere della vita. E trovare la possibilità di un “Beautiful day” tanto per rimanere in tema. E chissenefrega di tutto quello che ci duole, chissenefrega di tutto quello che ci morde. Provo a stendermi su un tappeto di foglie, in autunno, di quelle che cadono a centinaia, e rivolgo gli occhi al cielo e penso: sono qui io con me, con chi voglio, con i miei affetti e tutto il resto è fuori. Non sento freddo. Non è il té, tra i miei momenti rituali. Sono al caldo di ciò che sono. Cucito nei miei affetti e nel valore che dò alle mie cose, a me stesso e a quello che faccio. Il resto è polvere. Buon ascolto e buon ottobre

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The love thieves

Non è notte se non ci si addormenta con un brano per sognare… Depeche Mode…

 

Oh the tears that you weep
For the poor tortured souls
Who fall at your feet
With their love breaking bowls

All the clerks and the tailors
The sharks and the sailors
All good at their trades
They’ll always be failures

Alms for the poor
For the wretched desciples
And the love that they swore
With their hearts on the bible

Beseeching the honor
To sit at your table
And feast on your holiness
As long as they’re able

Love needs it’s martyrs
Needs it’s sacrifices
They live for your beauty
And pay for their vices

Love will be the death of
My lonely soul brothers
But their spirit shall live on in
The hearts of all lovers

Your holding court
With your lips and your smile
Your body’s a halo
Their minds are on trial

Sure as adam is eve
Sure as jonah turned whaler
They’re crooked love theives
And you are their jailor

Love needs it’s martyrs
Needs it’s sacrifices
They live for your beauty
And pay for their vices

Love will be the death of
My lonely soul brothers
But their spirit shall live on in
The hearts of all others

Love will be the death of
My lonely soul brothers
But their spirit shall live on in
The hearts of all others

Oh, le lacrime che piangi
Per le povere anime torturate
Che cadono ai tuoi piedi
Con le loro ciotole per elemosinare amore
Tutti gli impiegati ed i sarti
[Tutti] Gli usurai ed i marinai
Tutti bravi nei loro affari
Ma saranno sempre [dei] fallimenti

Elemosina per i poveri
Per i miseri discepoli
E l’amore che giurarono
Col cuore sulla Bibbia
Supplicando l’onore
Per sedersi al tuo tavolo
E festeggiare la tua santità
Finché ne sono capaci

L’amore ha bisogno dei suoi martiri
[L’amore] Ha bisogno dei suoi sacrifici
[Loro] Vivono per la tua bellezza
E pagano per i loro vizi
L’amore sarà la morte
Dei miei solitari fratelli spirituali
Ma il loro spirito continuerà a vivere
Nel cuore di tutti coloro che amano

Stai tenendo udienza
Con le tue labbra e il tuo sorriso
Il tuo corpo è una nuvola luminosa
Le loro menti sono sotto processo
Sicuro come Adamo è Eva
Sicuro come Jonah [che] diventò baleniere
Sono [tutti] disonesti ladri d’amore
E tu sei il loro carceriere

L’amore ha bisogno dei suoi martiri
[L’amore] Ha bisogno dei suoi sacrifici
[Loro] Vivono per la tua bellezza
E pagano per i loro vizi
L’amore sarà la morte
Dei miei solitari fratelli spirituali
Ma il loro spirito continuerà a vivere
Nel cuore di tutti coloro che amano

Blank & Jones

Voglio augurarvi la mia buona domenica con questo brano che riesce ad esprimere quello che io cerco: ritmo, forza, grazia, eleganza, bellezza. In maniera sommessa, soffusa, riesce a comunicare una ardente dolcezza a cui anche la musicalità inaspettata della lingua tedesca dona una sua originalità. Ci sono brani che proiettano oltre immediatamente, singoli brani. Molti artisti devono la loro fugace apparizione alla fortuna di questa loro visione che riescono a comunicare immediatamente per poi scomparire. Come un improvviso messaggio da un pianeta sconosciuto. Amo dire di qualcosa che mi colpisce: una sciabolata nell’anima. Ecco, godetevi questo morbido taglio e questo pianeta. Buona domenica….

 

Una muta canzone

L’assoluta intensità di Andrea Chimenti per andare incontro alla sera

Tu non ricordi piccino

Il regno della spiga di grano

Eri piccino bambino

E i flauti di penombra cantavano.

Oggi la tua carne da frusta

Piange una muta canzone di serpente

Il sonno sgorga dai tuoi occhi

E raccoglie fiori grigi

Sulle rive del fango.

 Anche se con gli occhi seguo nuove rotte

I miei ricordi tornano come vecchie crepe

L’odore dei miei campi e di polvere da sparo

Sono vecchie crepe nella mia mente.

Noi siamo infinito

“Perchè io so che ci sono persone che dicono che queste cose non esistono, e che ci sono persone che quando compiono diciassette anni dimenticano com’è averne sedici; so che un giorno queste diventeranno delle storie e le immagini diventeranno vecchie fotografie, e noi diventeremo il padre o la madre di qualcuno, ma qui, adesso, questi momenti non sono storie, questo sta succedendo, io sono qui, e sto guardando lei… ed è bellissima. Ora lo vedo: il momento in cui sai di non essere una storia triste, sei vivo, e ti alzi in piedi, e vedi la luce dei palazzi, e tutto quello che ti fa stare a bocca aperta. E senti quella canzone, su quella strada, insieme alle persone a cui vuoi più bene al mondo, e in questo momento, te lo giuro, noi siamo infinito!”

Ci sono film che scavano dentro e scene indimenticabili.

Come questa.

E canzoni per catartiche giornate di luci tra le ombre.

Noi siamo infinito.

Eroi.

Tra le mie braccia

Buonissima notte con questa straordinaria canzone

Into My Arms

I don’t believe in an interventionist God

But I know, darling, that you do
But if I did I would kneel down and ask Him
Not to intervene when it came to you
Not to touch a hair on your head
To leave you as you are
And if He felt He had to direct you
Then direct you into my armsInto my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms

And I don’t believe in the existence of angels
But looking at you I wonder if that’s true
But if I did I would summon them together
And ask them to watch over you
To each burn a candle for you
To make bright and clear your path
And to walk, like Christ, in grace and love
And guide you into my arms

Into my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms

But I believe in love
And I know that you do too
And I believe in some kind of path
That we can walk down, me and you
So keep your candles burning
And make her journey bright and pure
That she will keep returning
Always and evermore

Into my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms

Tra le mie braccia

Non credo in un Dio interventista
Ma cara, so che tu ci credi
Se ci credessi mi inginocchierei e gli chiederei
Di non intervenire quando si tratta di te
Di non toccarti nemmeno un capello
Di lasciarti proprio come sei
E se sente di doverti guidare
Che ti guidasse tra le mie braccia
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia
E non credo nell’esistenza degli angeli
Ma guardandoti mi chiedo se sia vero
Se ci credessi li invocherei tutti
E chiederei loro di prendersi cura di te
Chiederei a ognuno di loro di accendere una candela per te
Per rendere il tuo percorso luminoso e chiaro
E perché tu possa camminare, come Cristo, in grazie e amore
E guidarti tra le mie braccia
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia
E credo nell’Amore
E so che anche tu ci credi
E credo in qualche tipo di percorso
Sul quale possiamo camminare, io e te
Quindi tenete accese le candele
Per rendere il suo percorso luminoso e puro
Così che possa continuare a tornare
Sempre e per sempre
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia