Green Planet News, oggi ho parlato di memoria e di renne

Oggi ho scritto per Green Planet News due articoli che mi piace segnalarvi perché di quello che ho “sentito” particolarmente.

Nel primo articolo si parla di una Roma che non esiste più, quella dove abbondava il silenzio e l’odore di fieno. Ho intervistato l’autrice di questo romanzo La casa di Corso Trieste e si è parlato di nostalgia, di identità, di memoria, di ricordi, anche di quelli con cui occorre pacificarsi per trovare davvero un nuovo e più sostenuto equilibrio.

Nel secondo ho voluto porre una riflessione: siamo tutti interconnessi e l’ambiente è il nostro “palco di vita”. Arriva il Natale e come si fa strage di abeti, si comprano anche muschi e licheni. Non sapendo che muschi e licheni, sottratti al loro ambiente, si traducono in povertà di cibo per renne e molti altri animali e nel rischio estinzione di un importante indicatore di inquinamento atmosferico.

Buona serata e, nell’eventualità, anche buona lettura.

 

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Buon compleanno Topolino

Buon compleanno Topolino. Si perché, quest’anno compie 90 anni questo arzillo e simpatico saputello. Dico la verità: a me hanno sempre fatto impazzire Paperino e Pippo, dolcissimi eroi della mia giovinezza.

Su Scrittore in viaggio ho pubblicato un articolo che racconta di mostre ed eventi collegati al compleanno di Topolino e anche un mio episodio personale che mi riporta indietro nel tempo e che ha fatto sognare, da quel giorni, come avrei amato scrivere, leggere e disegnare.

Poi su Green Planet News parlo di Photosophia, un bellissimo magazine digitale ideato da Silvio Mencarelli che ho intervistato. Si parla di ambiente, diritti umani, fotografia. passione per il proprio lavoro e descrescita felice. Spartano sono sempre stato. Oggi è quanto mai una necessità.

Se vi fa piacere, dateci una letta.

Buona serata e scusate se sono un po’ più assente.

Halloween? No, grazie. Meglio notti magiche

Chi mi conosce bene, lo sa. La festa delle zucche vuote e di molto altro, decisamente peggio, l’ho sempre avuta in uggia. Non mi è mai piaciuta perché non fa parte delle nostre tradizioni, molto più colte e infinitamente interessanti e anche perché, da laureato in Storia delle Religioni, in un mondo già ridotto ai minimi termini, ulteriormente dare spazio a pantomime di pessimo gusto, diciamo che non aiuti.

Ne parlo in questo articolo su Green Planet News dove alle zucche made in “Iuessei” antepongo i dolci dei morti, tutta la storia di varie regioni e le leggende abbinate al culto dei morti e della memoria di cui abbiamo sempre più bisogno. Di ricordare e di avere accanto chi ci protegga, non di zombie del marketing americaneuropeo che deve semrpe venderci qualcosa. E a proposito di cose belle (i dolci dei morti), vi segnalo anche un articolo su Scrittore In Viaggio. 

In questo caso, vi racconto di una notte magica che si svolge a novembre. Sto parlando della Festa delle Lanterne thailandese, altra espressione religiosa e culturale di grande bellezza e di profonda intensità. A confronto di riti millenari, certe festicciole della tirannia del consumismo fanno una pessima figura.

La cucina diffusa di So Lunch

Quando si parla di cucina, si aprono diversi orizzonti e si fanno moltissime riflessioni. Mi piace segnalarvi a riguardo l’iniziativa di quella che viene chiamata la cucina diffusa e della piattaforma di So Lunch.

Il progetto mi è piaciuto particolarmente e ho deciso di dargli voce con una intervista alla dona che lo ha ideto, Luisa Galbiati. Mi è piaciuto perché è una iniziativa di inclusione sociale, in grado di fare un minimo reddito e di mettere in condivisione le persone per la pausa pranzo. In questo modo anziché sgomitare al mbar, si mangia insieme e si chiacchiere, uscendo fuori dalla socialità virtuale.

In Italia ci sono 17 milioni di persone inattive all’ora di pranzo, senza contare disoccupati e pensionati. La piattaforma le mette in “connessione”. La pausa pranzo così concepita aiutare ad abbattere i costi, favorendo la convivialità in un clima familiare.

In questa innovativa start up, insomma, le curiosità e le potenzialità sono davvero tante. Ecco il link all’articolo per saperne di più.

Buona giornata amici.

La Rivoluzione delle api: intervista e recensione

Quando si ha passione, si va avanti sempre. Il senso di un lavoro fatto bene è tra le migliori soddisfazioni. Anche quando talvolta al posto delle pacche sulle spalle, servirebbe anche altro. Ma non è questo. E’ che bisogna credere in quello che si fa.

Io ad esempio, lo sapete, amo dare voce alle cose belle, a quelle interessanti. Ho pubblicato ora su Green Planet News l’intervista a due giornaliste giovani e gagliarde, Adelina Zarlenga e Monica Pelliccia, che hanno fatto il giro del mondo raccogliendo storie per testimoniare l’importanza delle api per la nostra salute e per l’ambiente.

Lo stile è avvincente, narrativo, sempre approfondito e documentato, una via di mezzo tra la pappa reale intellettuale e il new journalism alla Truman Capote.

Il libro si intitola La Rivoluzione delle api. Come salvare l’alimentazione e l’agricoltura nel mondo con prefazione di Vandana Shiva. Le api sono il termometro dell’ambiente. Se stanno bene loro, stiamo bene anche noi.

Nell’intervista sono emersi alcuni punti importanti: i pesticidi stanno distruggendo l’agricoltura, quello che acquisti da una parte ha inevitabili ripercussioni su un’altra parte del mondo.

Significa che dobbiamo diventare tutti più consapevoli su cosa acquistare, prediligere il chilometro zero, scegliere prodotti locali e di fiducia, cambiare mentalità, scegliere una agricoltura alternativa.

La sfida, su molti fronti, si gioca sulla consapevolezza, come amo ripetere. Giova ricordare a questo proposito, quanto asseriva un uomo dall’illustre pensiero come Antonio Gramsci: “Cultura, non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri”.

Salvare le api significa salvare l’ambiente e la nostra sopravvivenza. Buona serata e buona lettura.

Luci e ombre

Il 3 luglio si inaugura una mostra al palazzo della Cassazione. In questo link che ci riporta all’articolo che ho pubblicato su Green Planet News trovate tutte le informazioni.

Luci e ombre il titolo di questa intensa esposizione fotografica. Sono questi i progetti a cui mi piace dare particolarmente voce. La mostra mette insieme gli scatti realizzati dai detenuti del carcere di Avezzano. Non è la “solita” denuncia sulle condizioni carcerarie.

Qui la parola che fa da sfondo alla rassegna è speranza. Parlando anche con la curatrice del progetto, Cristina Mura, è emerso proprio questo. La volontà di realizzare un percorso, un possibilità per chi ha sbagliato di trovare ancora fiducia, di credere nella vita.

Senza abbandonarsi al cinismo della “banalità del male”. E le lacrime di alcuni di questi detenuti alla presentazione del progetto di fronte ai loro lavori sono forse la migliore speranza di redenzione a cui possa consegnarci la terapia dell’arte e del ritrovarsi “uomini tra gli uomini”.

Buona lettura e buona domenica.

Viaggi e viaggetti

Come sovente capita, vi riporto a due articoli appena ultimati. Uno per la verità è un repost che ho di nuovo pubblicato su Scrittore in viaggio. In questo repost si parla della prima parte del mio tour in America, avvenuto qualche anno fa. La mia prima volta in America ne ha motivato il ritorno una seconda volta. Il link del mio primo viaggio eccolo.

Poi dopo la giornata di ieri, che ancora non riesco a definire proprio soddisfacente, avevo voglia di parlare di qualcosa di bello su Green Planet News. La gioia per me è la natura. Se la trovo abbinata a cultura, storia e arte, non voglio niente di più. Nemmeno un “Lucano”. Allora ho pubblicato un pezzo sui giardini dove Sissi amava passeggiare e su Castel Trauttmansdorff.

Se vi fa piacere, buona lettura e soprattutto buona serata.

Da leggere

Spero di non annoiarvi propondendo due link che vi riporteranno, se avete voglia di leggerli, a due articoli che ho scritto oggi su Green Planet News.

Sono argomenti che mi stanno particolarmente a cuore. Nel primo articolo si parla della Giornata mondiale del donatore di sangue prevista per iol prossimo 14 giugno (https://www.greenplanetnews.it/donare-fa-bene-alla-salute).

Credo che sulla bellezza di un atto simile ci sia poco da aggiungere. C’è solo da sperimentare la sensazione di sentirsi bene a mettersi in relazione con gli altri in questo modo.

Nel secondo, si gioca in casa con un articolo sul ritorno del Festival europeo delle Vie francigene e la mia profonda passione per il camminare.(https://www.greenplanetnews.it/camminare-autentica-rivoluzione/).

Spero che possano interessarvi. Buona serata e buona settimana.

 

Happy World Oceans Day

La natura è una delle mie passioni, scrivere di ambiente è il mio modo di fare qualcosa per la natura che amo. Raramente mi sento bene come quando passeggio in un bosco, su una spiaggia solitaria, nuoto in un’acqua limpida o salgo in vetta a una montagna.

Uno dei ricordi più belli che ho con mio padre è quando rimanevamo soli al tramonto a farci il bagno al mare d’estate quando ormai si rimaneva in pochi sulla spiaggia. In silenzio e in assorta meditazione su fluire degli attimi.

Oggi è la Giornata dedicata al mate e agli oceani, World Oceans Day. Il tema di questìanno è la lotta alla plastica che sta invadendo il pianeta come un tentacolare Leviatano.

Su Green Planet News ho pubblicato questo articolo di cui vi segnalo il link: https://www.greenplanetnews.it/salviamo-gli-oceani-dalla-plastica/.

Buona giornata e soprattutto Happy World Oceans Day.

Le meravigliose Egadi e una storia di speranza

Cari amici, voglio segnalarvi due dei miei ultimi articoli di cui vi allego i link:

Sicilia e le Egadi, natura e tradizione

Agricoltura, la sfida di Simonetta e Cosimo

Nel primo articolo, su Scrittore In Viaggio, vi racconto della meravigliosa Sicilia e delle Isole Egadi e delle Eolie, paesaggi dell’anima che mi sono rimasti dentro. Ogni volta che desidero inebriarmi di vita, ripenso a certi profumi e e a certi tramonti estivi “spazzamalinconia” che costituiscono l’essenza di paesaggi indimenticabili. E tutto si riaccende di luce.

Nel secondo pezzo, pubblicato ieri su Green Planet News, ho intervistato due giovani che hanno mollato tutto per tentare una sfida che è una scommessa per la vita: lavorare la terra.

Non come dicono i politici di turno, sbandierando statistiche “acchiappavoti”. Come quando parlano di ripresa. No, questi giovani sono parte di quel popolo che, in primis la sinistra, ha dimenticato per occuparsi di banche e grandi capitali. Questi giovani hanno deciso di lavorare la terra perché hanno passione. Sono una speranza per il futuro che può far riflettere molti.

Spero che vi possano interessare e buona giornata.