Ti veglio

Ti veglio.
Giorno e notte,
te lo impedisco di andare via,
mi basta un fruscio, un sussurro,
e intanto aspetto.

Col silenzio di una tigre e il petto di un castello,
e guardo in faccia chi non spiega,
senza timore, nè poesia.

Mentre accarezzi e cuci, con la tua voce, che resiste,
che continua, la nostra storia, di noi tre,
quella si che non tace come la parola eterna, che rimbomba come un tuono.

Mentre l’Avvento preme,
allo scoperto, senza messaggio, muto.

Annunci