Halloween? No, grazie. Meglio notti magiche

Chi mi conosce bene, lo sa. La festa delle zucche vuote e di molto altro, decisamente peggio, l’ho sempre avuta in uggia. Non mi è mai piaciuta perché non fa parte delle nostre tradizioni, molto più colte e infinitamente interessanti e anche perché, da laureato in Storia delle Religioni, in un mondo già ridotto ai minimi termini, ulteriormente dare spazio a pantomime di pessimo gusto, diciamo che non aiuti.

Ne parlo in questo articolo su Green Planet News dove alle zucche made in “Iuessei” antepongo i dolci dei morti, tutta la storia di varie regioni e le leggende abbinate al culto dei morti e della memoria di cui abbiamo sempre più bisogno. Di ricordare e di avere accanto chi ci protegga, non di zombie del marketing americaneuropeo che deve semrpe venderci qualcosa. E a proposito di cose belle (i dolci dei morti), vi segnalo anche un articolo su Scrittore In Viaggio. 

In questo caso, vi racconto di una notte magica che si svolge a novembre. Sto parlando della Festa delle Lanterne thailandese, altra espressione religiosa e culturale di grande bellezza e di profonda intensità. A confronto di riti millenari, certe festicciole della tirannia del consumismo fanno una pessima figura.

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Isola per donne e presepi sul mare

Eccomi qui a proporvi due letture su Scrittore in viaggio. Vi racconto di due argomenti che mi hanno particolarmente incuriosito. Da una parte i presepi a Grado. 

L‘idea di passare qualche giorno delle festività natalizie in una cittadina come quella del Friuli Venezia-Giulia mi affascinava e ne ho voluto parlare. Non solo per questi presepi, mi ha molto incuriosito quello galleggiante ma perché certe atmosfere che abbinano il mare al Natale mi hanno sempre ispirato.

Ma la notizia che mi ha più “intrigato” è stata quella di un’isola per sole donne. Si chiama SuperShe Island e l’idea è venuta alla fondatrice perché pensava ad un luogo paradisiaco dove ogni donna potesse riprendersi e acquisire ancora più coscienza di sé.

Mi piace molto l’idea. Non fosse che si tratta di una cosa accessibile solo a chi ha tanto soldi. Infatti, concludo l’articolo con l’auspicio che possa rivelarsi qualche mecenate davvero importante e realizzare un posto simile per tutte quelle donne che hanno bisogno di supporto per trovare non solo consapebolezza ma una nuova libertà.

Da un passato difficile e rifarsi una vita di serenità dove il percorso sia di speranza e di serenità. Se ne avete voglia leggeteli. Vi abbraccio e vi auguro buona serata.

 

 

La cucina diffusa di So Lunch

Quando si parla di cucina, si aprono diversi orizzonti e si fanno moltissime riflessioni. Mi piace segnalarvi a riguardo l’iniziativa di quella che viene chiamata la cucina diffusa e della piattaforma di So Lunch.

Il progetto mi è piaciuto particolarmente e ho deciso di dargli voce con una intervista alla dona che lo ha ideto, Luisa Galbiati. Mi è piaciuto perché è una iniziativa di inclusione sociale, in grado di fare un minimo reddito e di mettere in condivisione le persone per la pausa pranzo. In questo modo anziché sgomitare al mbar, si mangia insieme e si chiacchiere, uscendo fuori dalla socialità virtuale.

In Italia ci sono 17 milioni di persone inattive all’ora di pranzo, senza contare disoccupati e pensionati. La piattaforma le mette in “connessione”. La pausa pranzo così concepita aiutare ad abbattere i costi, favorendo la convivialità in un clima familiare.

In questa innovativa start up, insomma, le curiosità e le potenzialità sono davvero tante. Ecco il link all’articolo per saperne di più.

Buona giornata amici.

Questa sera anche in video

Se volete farvi due risate, mi trovate a questo link nei panni di “smart anchorman”.

Ho dovuto girare un video di presentazione per una importante iniziativa di Green Planet News che diventa, nel tentativo di lavorare e fare bene, gruppo editoriale e multimediale, unendosi ad un team di giovani creativi che si chiama Numidio.

Se vi va, leggete il comunicato e soprattutto guardate il video.

Buona serata e un abbraccio a tutti.