Audiolibri, una piacevole scoperta

No, vabbé, chiamatemi folle o come meglio credete. C’è gente che quando prova conati di angoscia, si abbarbica sui rovi della malinconia, si butta giù. Oppure per non pensare se la beve, se la fuma, si incoccia sul pornoweb, per non dire di peggio. Che ti faccio io? Mi sparo un audiolibro, mi inietto nelle vene una voce teatrale che mi inebria, una storia struggente e via, l’angoscia si ritrae, come un demone scornato.

Vi ho già accennato a questa piacevole scoperta. Ma dalla prova gratuita che ho effettuato su Audible allo sborso di 9 euro al mese per fare incetta di titoli, è un attimo. E mi sono convinto. Alla faccia di un ebete sputasentenze che incontrai una volta per lavoro, in una di quelle tavolate da rincoglionimento tale che passare all’Isis e farsi esplodere, sarebbe stata un’alternativa.

Asseriva, come un guru alla vaccinara anzi alla quinoa, visto il tipo, che questo no, e queest’altro pure, e Amazon, e il capitalismo e ci vuole una moneta alternativa, tutte cose sacrosante per carità, macchecojoni, con licenza parlando. Poi scassa i maroni su Amazon e lo vedo sedersi all’uscita sulla cadrega del Nissan Quasquai a suvvettare l’asfalto, coerenza da borotalco, di qua e di là.

Insomma, ebete a parte, se l’ebook ha fatto praticamente la fine di Renzi, per i classicisti sovversivi l’audiolibro è si una scoperta ma qualcosa che sembra venire da molto lontano. Intanto quando mi cuffietto e mi concentro sull’ascolto, mi sento come un inglese la sera davanti ai bollettini di Radio Londra. Massima attenzione, fottiti malinconia. C’è altro a cui pensare.

Ad esempio, dopo la lettura ascoltata di Pinocchio, ora sono ad uno dei romanzi più belli che abbia letto in passato: La Storia di Elsa Morante. Narrato da Iaia Forte con la sua splendida voce di attrice di teatro, davvero, sono momenti e sono soddisfazioni. Ce ne sono di titoli su Audible. E dire che La Storia alla sua prima lettura, 126 capitoli, mi entro davvero dentro. Un libro ricolmo di ricordi con mio padre a parlarle per ore, su una descrizione o su un’altra.

Oggi sono arrivato al capitolo in cui nasce il piccolo Giuseppe Felice Angiolino, figlio del soldato tedesco che usa violenza alla dolcissima Iduzza. Ecco, quando si dice struggente, struggimento, intenso, tormentoso, dolce, ecco tutto questo è La Storia del piccolo Giuseppe.

Ascoltato in totale immersione è malinconia che si trasforma nel cuore pulsante della vita, nel corpo che viene alla luce, nell’anima che risplende perché viene dalla luce. Un conato di nostalgia e via. Il ricordo, una voce, un attimo ben speso compensa ogni urto, lenisce il percorso, un antidoto dove anche la speranza prende le ali, così, solo perché c’è qualcosa che ti fa stare bene.

Anche un audiolibro può condurti a questo attimo. Dove i sogni si fanno passato, i morti dialogano, Elsa Morante mi pare di vederla scrivere, le memorie, di gioventù e di eternità, si fanno militanza, lotta, passione, amore, desiderio, studio, lavoro, riconoscimento.

Dove accoglienza significa prima di tutto essere lì, dove tu sei stato e sei ancora per ciò che vedi del tuo vissuto. E sei anche capace di ascoltarlo senza più litigarci. Come un audiolibro, si, proprio come un audiolibro.

Buona serata.

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8 pensieri su “Audiolibri, una piacevole scoperta

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