Requiem di Mozart per non dimenticare

Mentre il potere mediatico “istituzionale” forza al massimo la sua stretta per dividerci e dirottarci su altro, questa volta lo slogan “per non dimenticare” non appartiene alle solite schiere. O meglio, lo prendo in prestito, non me ne vorranno i “poteri forti” per una bella iniziativa in ricordo del bombardamento di San Lorenzo che avveniva proprio il 19 luglio del 1943.

Giovedì 19 luglio prossimo presso la Basilica di S. Lorenzo in Lucina a Roma, alle ore 21, si terrà un concerto per il 75° anniversario del bombardamento di Roma ad opera degli alleati che provocò circa 3.000 morti e 11.000 feriti.

Per l’occasione verrà eseguito il Requiem di W.A. Mozart diretto dal Maestro Raffaele Napoli la cui attività musicale è basata sui criteri di analisi e la tecnica direttoriale derivanti dalla poetica del grande Maestro rumeno Sergiu Celibidache, del cui lascito spirituale Raffaele Napoli è l’epigono più conosciuto in Italia.

Protagonisti del concerto il soprano Annalisa Raspagliosi, il mezzosoprano Stefania Colesanti, il tenore Alessandro Fantini, il baritono Alessio Quaresima Escobar, insieme ai cori “Cantar gli Affetti”, “Incanto” e “San Francesco” e all’ Orchestra Filarmonica Città di Roma, insieme al direttore Raffaele Napoli.

Il concerto rappresenta davvero una bella occasione culturale per poter assaporare al meglio l’avvincente prelibatezza della musica unita ai piaceri dello spirito. Non parlo solo da “classicista sovversivo” .

Apprezzo questa iniziativa perché i “liberatori”, in quel caso, volendo colpire il nodo ferroviario, fecero strage di civili. Una storia che non è servità granché a guardare l’attualità. Il sangue sparso fu tanto e ne rimase intrisa anche la tonaca di papa Pio XII, papi d’altri tempi, di quelli che credevano in Dio e anche al suo antagonista.

Trovo poi il requiem di Mozart di una bellezza infinita. Ricordo ancora, alla prima dello straordinario film Amadeus con mio padre, avevo 20 anni, in atteggiamento estatico al cinema Etoile ad ascoltare la musica e sentirsi “trafitti” nella scene finali. Si, con mio padre, ah mio padre. Sospiro e pensiero. Il vuoto che riempie e che rimane. Senza retorica, né illusione. Ma solo realtà, fenomenologia di esistenza.

INFO

Concerto per il 75° anniversario del bombardamento di Roma
Requiem di W.A. Mozart
Roma – 19 luglio 2018 – ore 21:00
Basilica di S. Lorenzo in Lucina
Piazza di S. Lorenzo in Lucina, 16A, Roma
Ingresso: ad offerta libera
Infoline: 335 311328

Orchestra Filarmonica Città di Roma
Direttore: Raffaele Napoli

Solisti
Soprano: Annalisa Raspagliosi
Mezzosoprano: Stefania Colesanti
Tenore: Alessandro Fantini
Baritono: Alessio Quaresima Escobar

Cori
“Cantar gli Affetti”, “Incanto” e “San Francesco”

E aggiungo, per non dimenticare, il mio post di oggi su Facebooo con qualche pillola di riflessione, pensando proprio a come si voglia distogliere l’attenzione dai veri problemi, mettendoci gli uni contro gli altri.

“Le masse popolari in Europa non sono contro le masse popolari in Africa. Ma quelli che vogliono sfruttare l’Africa sono gli stessi che sfruttano l’Europa. Abbiamo un nemico comune”…
Thomas Sankara

“Il globalismo a cui gli Stati devono assoggettarsi, sono fenomeni che inducono all’inesorabile impoverimento materiale e spirituale delle singole popolazioni a vantaggio di pochissimi potentati economici e finanziari.

Condizioni indispensabili per l’avvento di un Super Governo Mondiale, guidato da pochi, che aspiri ad assoggettare un numero sempre maggiore di popoli. Rendendoli, com’è ovvio, gradualmente sudditi, perciò dediti esclusivamente al consumo di merci, sorvegliati dai guardiani della politica attraverso i media più influenti: i fedeli vassalli delle attuali monarchie economico-finanziarie, intente a instaurare un visibilissimo, quanto rapace sistema feudale dell’epoca moderna”…
Rosaria Impenna

“Tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos’è la libertà. E non soltanto quei lupi sono forti in se stessi, c’è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in branco. È questo l’incubo dei potenti”…
Ernst Junger

 

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