Quotidiana straordinarietà

Stamattina c’è un andirivieni. La nostra food blogger parteciperà con una delle sue ricette alla stesura di un libro pubblicato da una famosa azienda di settore. Green Planet News, il nostro piccolo ma comtattivo magazine, ne è orgoglioso.

Si prepara il set e come quando c’è molto movimento mi prendono le fregole. Lascio qualche disposizione. Per il resto la nostra food blogger si coordina benissimo da sola. Esco mentre si allestisce la scena, si fanno prove di scatto. Saluto e sono in giro. In cerca di notizie.

Il sole fiammeggia come un abbraccio appassionato. Ti sfiora il volto in un sensuale e orgiastico viluppo di quotidiana straordinarietà. Attraverso Roma. Passo a Palazzo Wedekind dove ho lavorato al Tempo per quale anno. Montecitorio e la casta se la ingarbugliano. Nulla di nuovo. Vado oltre e cammin facendo arrivo al roseto comunale.

Qualche foto. Mi ubriaco di colori e profumi. È l’estasi dello sguardo. Ecco la notizia. La vita è bella, in un giorno qualsiasi di maggio. Nonostante le sue asprezze. Sorrido a chi incontro. Ognuno sta combattendo la sua battaglia. Sii gentile, mi dico.

Chi nel privilegio, chi nell’indigenza, ognuno è li. Alle prese con la vita. Certo il privilegio aiuta. Per questo serve giustizia sociale. Per aiutare colui la cui lotta è ancora più dura. Ma lo spettacolo è lì. Stracciare ogni risentimento e procedere con pazienza. Ecco la notizia. Essere generosi porta ricchezza.

Torno e mi metto al computer. A scrivere. Come sempre. Il set è completato. In redazione più calma. Le dita ticchettano sui tasti. Guardo fuori e scrivo. Di una giornata di straordinaria quotidianità. E dentro di me penso come il simpatico Forrest, Forrest Guuump: ora sono un po’ stanchino. Ma camminando ho vissuto ore dorate.

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