Festival della Lentezza e tempo ben speso

Che bello il ritmo blando ma inesorabile che consente alle cose di crescere secondo la loro natura. Come quando d’estate, alla casa al mare, mi fermavo a sentire i grilli prima di andare a dormire. Immerso nell’odore delle serate di agosto. Per godere di tutto questo, ancora oggi, occorre sapersi fermare, andare lentamente. per questo vi parlo di queste iniziativa che mi piace molto: il Festival della Lentezza.

In programma dal 15 al 17 giugno 2018 alla Reggia di Colorno (PR), la manifestazione intende celebrare la 12esima Giornata mondiale della Lentezza, fissata sul calendario il 7 maggio. Gli appuntamenti organizzati sono tanti.

Si parte, appunto, lunedì 7 maggio. Chiunque potrà partecipare donando al prossimo la cosa più importante che possiede: il tempo. Bastano un’ora e un’azione concreta: fare la spesa per il vicino di pianerottolo anziano, accompagnare i bimbi del vicinato a scuola a piedi, mettersi a disposizione di un’associazione di volontariato presente nel territorio.

Quando si sceglie di far bene agli altri, le possibilità si moltiplicano a seconda del contesto. A chi partecipa, il Festival della Lentezza chiede una cronaca simbolica, mettendo a disposizione i propri profili social per comunicare con l’hashtag #donoiltempo: bastano una foto, una frase, un video. Sarà un esperimento di cittadinanza attiva a km zero, una sorta di banca del tempo singola e collettiva.

Nell’epoca del pensiero liquido e del flusso continuo della rete, che ha surclassato quello narcolettico della televisione, abbiamo perso di vista l’importanza della calma e di quel ritmo necessario a coltivare i nostri interessi. A farne le spese sono principalmente i bambini, che di quest’epoca di display ipnotici e multicolore sono figli, inconsapevoli anche solo dell’esistenza di una realtà precedente, dove ogni minuto aveva un valore diverso e il telefono aveva i fili e serviva solo per parlare.

In programma dal 15 al 17 giugno 2018 e incentrata proprio attorno al tema del “coltivare”, in tutte le sue lentissime e possibili accezioni, la quarta edizione del Festival della Lentezza ha allestito un ricco programma di iniziative dedicate ai più piccoli, che sono a conti fatti i veri grandi protagonisti di una rassegna votata a recuperare e valorizzare il fascino discreto ma entusiasmante della pazienza.

A partire dalle 10.00 di sabato 16 giugno, Circolamente conduce nel Giardino il laboratorio per famiglie “Chagall e il seme della meraviglia”, mentre gli appassionati di musica potranno aggiungersi al Coro Shosholoza nel Terzo Cortile della Reggia, per approfondire il tema delle “Biodiversità vocali per un presente di pace”. Se la mattinata prosegue nel segno del finger knitting col laboratorio di riciclo creativo a cura di Nadé, il pomeriggio suona come la chitarra di Antonio Nasone e danza nel Giardino Ducale con “Lo spartito nell’aratro”, performance di Davide Rocchi e Chiara Tondini, prima del misterioso spettacolo serale a cura di Galline Volanti.

La mattina di domenica 17 giugno si apre con “Il Piedibus del Ben Essere”, camminata salutare con partenza dal centro storico di Colorno, alla scoperta delle bellezze del territorio, in collaborazione con Ragioniamo con i piedi. Il Coro delle Mondine coinvolge il pubblico ne “La messa della terra”, fino a quando il laboratorio “Chi ride in giardino?”, a cura di Piccole cose, trascinerà le famiglie in un’esperienza pensata per coltivare l’immaginazione e il gioco. Nel pomeriggio, Alessandra Sbarra conduce in biblioteca “Cerchiamo l’ago nel pagliaio! Laboratorio per bambine e bambini che vogliono diventare pezzi unici!”, così come unico promette di essere “In un granaio…”, spettacolo a cura di Circolarmente, liberamente tratto da “Federico” di Leo Lionni. La Musica in bicicletta di Pedala Piano e l’Ensemble de “Le arpe magiche” diretto da Maria Alice Caradente chiudono lentamente il cerchio verso la conclusione, affidata ancora a Galline Volanti.

Organizzato in collaborazione col Comune di Colorno e con il patrocinio di Mibact, Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, Università dell’autobiografia di Anghiari, Slow Food, Legambiente, Borghi Autentici d’Italia, il Festival potrà contare su media partner come RAI CULTURA, ALTRECONOMIA, Radio Popolare e “Buone notizie. L’impresa del bene”, inserto del Corriere della Sera dedicato al Terzo Settore.

Per informazioni: Festival della Lentezza
Tel. 3346535965
Email: festivalentezza@gmail.com
Sito web: http://lentezza.org

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