MalincoMia

Non c’è niente da fare. Ci sono giorni in cui Giuseppe Berto a scrivere di certe cose, in confronto a me, sarebbe un “dilettante”. Scherzando, sdrammatizzo.

Si, perché in certi giorni, soprattutto nei “famigerati” passaggi di stagione, quella sfacciata elegante signora che da sempre mi tiene compagnia, MalincoMia, questo il suo austero ed elegante nome, mi parla, parla, parla continuamente. Non mi lascia tregua.

Come stamattina. Mi ritrovo in macchina, non al posto di guida. Non ho granché voglia di parlare e ascolto musica. Danno in radio Logical Song dei Supertramp.

Ora, circostanza vorrebbe che se la sfacciata signora non mi fosse sempre accanto, io mi godessi la musica e il sole di aprile che sembra giugno. No, figurati. Che mi va a sbuffare nell’orecchio donna malincoMia mentre ascolto i Supertramp?

La sua idea di paradiso anzi la mia. Cioé? Chiedo io a lei anzi a me? Il paradiso per me è quando le canzoni belle non segnano più il tempo che passa e che non esiste.

Il paradiso è quando nessuna cosa muore, il paradiso è laddove la stragrande maggioranza delle persone che non sopporto, praticamente 8 su 10, improvvisamente mi diventano simpatiche.

Il paradiso è quando non sento più addosso questo tempo che scorre, è quando ascolto un brano degli anni Ottanta e non mi sembra ieri e il mio ieri appena 30 anni fa, è quando questo senso di fragilità di caducità e impotenza se ne va.

E’ quando non mi devo più separare dalle cose che amo, nemmeno un attimo, è quando saprò che tutte le cose che amo rimarranno sempre con me, è quando rivedrò anche chi non vedo più, il paradiso è quando vedrò giustizia e tenerezza, compassione e sentimento, vero, non buonismo alla vaselina priogioniero della commedia tragica.

Il paradiso è quando il tempo non finisce e nessuno se ne va, quando solo lei, MalincoMia, sorridendo mi saluta e dice: ora me ne vado io, non ha più senso che io rimanga qui perché vita è per l’eternità.

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9 pensieri su “MalincoMia

      • Appunto è il passare del tempo che genera nostalgia. Preferirei che non passasse più e non mi allontanasse dalle cose che amo generando molte volte in me l’incipit delle Memorie di Adriano

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      • Vedi il discorso è complesso. Non mi appaiono preziose solo perché sono passate. Mi appaiono preziose per quello che sono state e ancora rappresentano per me. La nostalgia non è solo per ciò che è alle mie spalle ma per ciò che dentro di me c’è. Ti faccio un esempio: tra 20 anni se ancora il mio cuore batterà non avrò nostalgia di questa Italia e del mondo da vomito che è stato costruito dove c’è che si mangia spiedini di topi e nutrie. Avrò nostalgia del mio tempo trascorso (finché c’è vita c’è speranza) e delle cose importanti per me. E se questa bella società nel frattempo sarà sprofondata nelle sue contraddizioni, beh di certo non è di questo che avrò nostalgia

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