Viaggia con me

Cresce la voglia di evasione. Io, poi, vorrei cambiare paese. A Dio piacendo prima o poi lo farò. Portogallo, più fattibile, Australia, più difficile.

Detto questo, voglio segnalarvi, riportandovi con i relativi link, alcuni miei contributi che ho inserito nel sito http://www.scrittoreinviaggio.com, a cui ho dato una veste grafica leggermente diversa, con altre etichette di navigazione.

Nel primo link, vi racconto una mia riflessione sul turismo esperienziale che si sta sempre più diffondendo.

Nel secondo vi segnalo una mostra che mi ha veramente interessato. Sulla Olivetti e su alcune leggendarie macchine da scrivere come la Lettera 22 che per me è sempre stata un mito. La mostra si chiama Olivetti. 110 anni di immaginazione.

Eccovi i link:

https://www.scrittoreinviaggio.com/turismo-esperienziale-in-crescita/

https://www.scrittoreinviaggio.com/olivetti-110-anni-immaginazione/

Nel rinnovato sito http://www.scrittoreinviaggio.com ho puntato più sui contenuti giornalistici e sui viaggi. Ho anche inserito una etichetta di navigazione che ho nominato Moto Adventure dove vi racconterò le mie esperienze “on the road” e un’altra dedicata ai miei “cammini“.

Il viaggio è comunque un modo di interpretare la realtà. Sia che si tratti del proprio fisico che palpa la terra, sia che si tratti della mente che libra nell’aria.

Cercherò di distinguere un po’ questo spazio dall’altro. Sempre di più. Differenziando i contenuti.

Forse, anche partendo dal nome e nominando questo blog Viaggia Con Me, rievocando il divano di Parla con Me con la Dandini dove si rifletteva e ci si alleggeriva anche un po’.

E anche pensando a viaggiare insieme che è sempre divertente e catartico.

Non vi nego: mi farà piacere, per chi lo desiderasse, l’iscrizione al sito http://www.scrittoreinviaggio.com. Che vorrei tentare di far crescere.

A chi vorrà iscriversi, anche su http://www.scrittoreinviaggio.com, viam mail o anche tramite wordpress stesso, nulla di più, spedirò in maniera assolutamente “free” il mio volume di poesie in formato pdf.

Grazie a voi tutti e buona serata. Sempre viaggiando insieme. Fisico, cuore e anima.

 

 

 

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9 pensieri su “Viaggia con me

    • Mi affascinano molte cose: una nota malinconica, penso al Fado, lo stare in Europa ma essere proiettato oltre questo continente, la gente, aperta e civile, abbastanza, la natura a tratti aspra e ventosa, la cultura, il clima. Non ultimo, una maggiore facilità di trasferimento e di lontananza da tutto ciò che oggi è divenuto Italia ed Europa. Pur rimanendo relativamente vicini. Questa estate ho riscontrato anche una organizzazione del vivere che porta una diversa serenità. Esempi concreti: le autostrade, le città, la letteratura, l’atmosfera respirata al Rossio a Lisbona, i fari, le autostrade e gli autogrill 🙂

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      • Guarda lo pensavo anche io ma per molti lati mi sono dovuto ricredere. Certamente, te lo dico con franchezza, ma la situazione è molto complessa per rimanerci, il mio istinto mi dice Australia e anche Islanda, se non fosse per il clima. Diciamo che il Portogallo rappresenta un compromesso valido, almeno al momento, senza troppa “italeuropità”. Purtroppo anche nelle grandi città il volto della globalizzazione e del mercato che io ho parecchio in uggia mostrano il loro volto grifagno ma intorno a cabo da Roca ci sono frazioni che non ti aspetti, una sorta di Scozia, di Skye, isola che adoro, senza la pioggia a raffica che spesso è quotidiana. Non ti nego anche che per come sono e come vedo il mondo, me ne starei come la protagonista del film (bellissimo) Chiamami Aquila a studiare animali e a sentirmene un camino scoppiettare durante la notte… In ogni caso, mi accontenterei di essere rivolto all’Atlantico e voltare le spalle al Bel Paese dove, notizia del Corriere di oggi, esistono lavori pagati 33 centesimi ad ora. A me per fare articolo ne hanno offerti 3 di euro. Quando non ti dicono: lavoriamo, vediamo e se il progetto va, ti paghiamo. Ecco, un paese di questo tipo mi è andato da tempo sui cabasisi. Forse sarà anche così in Portogallo ma, almeno, capendo poco, mi arrabbio meno 🙂

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      • Sicuramente è necessario una vera volontà di fuga, questo si. Nel caso dell’Australia viene di molto inficiata dà complicazioni burocratiche tipo depositare 50 mila euro su un conto bancario, trovare lavoro, conoscere l’inglese a menadito e per rimanere definitivamente sostenere un esame di stato per dimostrare di conoscere storia e leggi del paese (almeno fino a poco tempo fa e questa sarebbe anche la cosa che mi spaventa meno). L’Islanda sarebbe un sogno ma è un paese la cui vita è molto cara, il clima a me non dispiace ma è in totale opposizione con i climi prediletti da mia moglie. Non ultimo blocco ad una vera fuga (per questo continuo a dire che lo farò ma ora non mi è possibile) mia mamma malata di Alzheimer

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