Beat Generation in immagini

Inaugurata oggi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma la mostra fotografica e documentaria Beat Generation. Ginsberg, Corso, Ferlinghetti. Viaggio in Italia, a cura di Enzo Eric Toccaceli, autore di numerosi libri e “frequentatore” di personaggi come John Cage, Julian Beck, Judith Malina, Allen Ginsberg, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, Anne Waldman, John Giorno, Ed Sanders.

L’esposizione, in programma sino al prossimo 2 aprile, ripercorre i momenti più significativi della Beat Generation  con circa 200 fotografie in bianco e nero realizzate dallo stesso curatore, tutte inedite e
tutte acquisite dalla Galleria Nazionale.

Allen Ginsberg e Fernanda Pivano, Milano, 1996

Le fotografie, accompagnate da un apparato di circa 600 documenti (prime edizioni, vinili, manifesti, inviti, locandine, ritagli stampa), descrivono gli ultimi viaggi in Italia di tre dei più importanti esponenti della Beat Generation, che si recarono in Italia diverse volte in occasione di incontri e performance: Allen Ginsberg, Gregory Corso e Lawrence Ferlinghetti, il più longevo dei tre artisti, ormai quasi centenario.

Gregory Corso: “Gregory slept here in 1958”, Colosseo, Roma, 1997

In un arco di tempo che prende avvio dalla fine degli anni Settanta per arrivare sino
agli anni più recenti, Enzo Eric Toccaceli ha seguito e fotografato Ginsberg, Corso e
Ferlinghetti in tutte le loro peregrinazioni nelle grandi città e capitali dell’arte: da Milano a Venezia, Roma, Firenze, per giungere fino allo Stretto di Messina.

Gregory Corso al Foro Romano, Roma, 1997

Si tratta, dunque, di una sorta di moderno grand tour espresso e sintetizzato con immagini, documenti, manifesti, articoli e diverse rarità e curiosità, in un percorso capace di “mescolare” arte, cronaca e storia.

Lawrence Ferlinghetti (ripreso di spalle) alla sua mostra “60 ANNI DI PITTURA” “Museo di Roma in Trastevere”, Roma, 2010

L’idea della mostra ha preso avvio nel 2017, nel ricordo di Allen Ginsberg, a venti anni dalla sua morte e nel solco delle celebrazioni per il centenario della nascita di Fernanda Pivano, amica e traduttrice dei tre poeti, la prima a parlare in Italia della Beat Generation e a farla conoscere in tutte le sue svariate sfaccettature ad un ampio pubblico di tutte le età.

Lawrence Ferlinghetti, performance al “Teatro India” Roma, 2008

Alla presentazione della mostra alla stampa sono intervenuti Mita Medici, Maria Anita
Stefanelli e Carlo Massarini  che hanno condiviso con il pubblico presente i ricordi, la poesia e la conoscenza della Beat Generation, attraverso testimonianze e letture dei tre personaggi.

Penso a Jack Kerouac, per me uno dei simboli principali del movimento poetico, artistico e letterario che nasce in America alla fine degli anni Cinquanta e mi vengono in mente queste parole, più belle di tante altre spesso citate: “A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito. Questa è la notte e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno eccetto la mia stessa confusione”.

Confusione, però, la vita, tutta da sperimentare.

INFO

In programma sino al 2 aprile 2018
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, Roma

Orari di apertura
Dal martedì alla domenica: 8.30 – 19.30
ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura

Biglietti
intero: € 10,00
ridotto: € 5,00
T + 39 06 32298221

lagallerianazionale.com
#LaGalleriaNazionale
#BeatLikeClick

 

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