Anche oggi, la vita adusta

Anche oggi i pensieri si “scartocciano”, si distendono come fogli.

Ricolmi di pieghe, sdruciti, forse, consunti, logori, escono dal fiotto di alcuni momenti, riconsegnati alla luce.

Si, la luce, quella generata dalla contemplazione delle sofferenze degli altri.

Anche oggi sono in ospedale.

La zia combatte, sorride, dice agli altri di avere forza.

Ma, nonostante il suo brillare, il suo viso è lo storico di una sofferenza che è frastuono oltre i chiusi.

Nell’ora lenta che s’addensa, mentre i volti timbrano il biglietto ai minuti del quotidiano, gli occhi assumono sembianze mute ma rumorose.

C’è chi li ha umidi, avviluppati nel masso di un presagio, chi tra lampi e arguzie, chi li proietta al fondo del tremulo perimetro della stanza bianca.

Come sempre, negli scenari esistenziali, laddove la vita non si fa social ma solidale, appunto, il pensiero emerge dagli screzi col moccolino di un bagliore.

Si, non solo è la speranza che travaglio non sia definitivo, che sia giustizia.

E’ la vita che preme sull’orda del dubbio e della paura.

Che dire? La bacio e la saluto.La zia.

Fuori il sole, d’inverno, in sembianze di primavera.

Annuso l’aria che dirocca le narici, penetrando nelle rughe del vissuto.

La vita adusta dal sole che discende. Dal calore. Anche oggi. Per molti. Per fortuna, grazie a Dio. E’ immensa, procace, generatrice di “possibilitudini”.

Mi incammino verso casa mentre ripercorro il tintinnio di sciabole che l’esercito del destino mette in atto sull’umano. Ogni volta. Il mistero.

Attraverso piazze mentre il sole è del meriggio. Accarezza mura, avvolge cuori.

Le persone brulicano e sorridono di un’estasi che non sanno, di una sconosciuta metafisica sulle parvenze dell’aria.

Fasciato di quanto “sento,” i miei passi sono la gaiezza d’esser lì.

Alzato, col profilo inciso nel ritorno, ricco, mentre penso allo stridore di chi digrigna dentro.

Il sole, il cielo, lacciuoli a questa esistenza che rinasce ogni volta.

Quando riesci a scorgerne il profilo. Mentre l’eterno sta in un silenzio. Che assorda.


Sgrano passi che scrosciano di ciò che non è scontato.
Penso. Si, non è scontata questa vita. Meglio amarla, anche se fa buio, talvolta.

Ogni attimo, gloria di un’attesa, gioia di un’ombra che si schiude, di una ventura che diventa limpida quando pensi a chi sorride. Nonostante tutto.

Ma aspetta. Per sapere.

 Se camminare ancora.

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15 pensieri su “Anche oggi, la vita adusta

  1. Mi associo, caro Daniele, ai commenti precedenti. Quanta forza, quanta intensità nelle tue parole! Complimenti. Mi permetto anche di esprimere un apprezzamento per le foto, che mi colpiscono in fondo al cuore.

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    • Grazie e mi ripeterò, ti dico grazie di cuore per le tue parole. Questa zia, in una famiglia “tradizionale” di cui porto ancora i segni e senza assolutamente rinnegare nulla, è stata sempre la vera “accoglienza”. Per tutti e nei confronti di tutti. Quando gli scontri con mio padre si facevano duri, lei era lì. Quando mio padre se ne è andato, lei era lì. Quando mia madre stette male noi eravamo piccini, io e mio fratello, lei era lì. Lei è sempre stata una presenza amorevole e attenta, qualcuno ha detto anche troppo “chioccia”. Io dico che rispetto a chi come il marito, mio zio carnale da parte di mia madre, che dopo 42 anni di matrimonio, ha fatto un caos per separarsi perché mia zia finalmente voleva non farsi gestire più, beh, se esiste un paradiso, lei lo vedrà. Mio zio no. Se c’è giustizia, lei coglierà i frutti del suo amore. Altri l’amaro della zizzania. E oggi non posso che starle accanto, finché Dio vorrà. E spero di non incontrare mio zio che, pensa, pasta d’uomo, ha messo 3 figli e lei in mezzo a una strada e se ne vive nella casa dove lei “accoglieva” tutti, con un’altra. Scusa la lunghezza ma volevo onorare le tue parole con un pò di me. Un abbraccio e buona serata carissima.

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  2. Sai sempre arrivare al mio cuore caro Daniele. Le tue parole intense, ricche di verità profonde. Questa vita ci offre sempre tanto anche quando tutto sembra crollare. Pensa a quando uscendo dall’ospedale sei stato sferzato da quell’aria primaverile. Bellissimo, ti pare? Ognuno di noi ha il suo momento e tua zia lo sta ”vivendo” pur nella sofferenza nel migliore dei modi : sorridendo. Lo trovo bellissimo amico mio. Abbraccio te e lei caro Daniele. Buonanotte. Isabella

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    • È proprio così carissima. Da ieri, che hanno trasferito mia zia in un reparto che somiglia molto ad un ospedale militare in prima linea, non penso che, oltre alla mia amata zia, a 3 volti di 3 poveri “combattenti” di questa vita e ai loro occhi. Ci penso e ci ripenso. A quello che, come gli altri che stanno nel luogo peggiore per chi sta male, come giustamente dici nonostante siano lì nella speranza di stare bene, affrontano in quella atmosfera. E io, ieri sera, a leggere prima di dormire mi sentivo addosso una immensa ricchezza da goderne tutto l’attimo

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  3. Possibitudini

    È un attimo
    senza tempo
    un significativo
    bagliore lento
    tra brezza
    e speranza
    Impalpabile
    arcobaleno
    a regalare vita
    tra squarci di cielo
    soffiando via
    tutte le nubi
    Possibilitudini
    in chi vede oltre
    e non teme
    disegnando
    con un tratto
    un futuro migliore

    25.01.2018 Poetyca

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