La buona merenda di una volta

Di questi tempi, ascolto parecchie castronerie. Come se un virus nell’aria facesse stragi di cervelli. Sembra un po’ il film E venne il giorno. L’ultima frescaccia esotico-chic è quella sugli insetti che cominciano a dire di quanto sono buoni per propinarceli. Se li mangiassero i nostri politici durante le loro “trimalcionesche” serate.

E’ notizia di oggi che, con buona pace della nostra salute, i governi, servi delle multinazionali, hanno acconsentito all’utilizzo del glifosato per altri cinque anni in Europa.

Poi dice che uno diventa nostalgico. E ripensa a Craxi e compagnia cantante. E siccome, spesso, mi rifugio nel passato dove ancora la peste globale non era diffusa, voglio segnalarvi l’articolo che ho scritto ieri per Green Planet Edizioni di cui vi allego il link https://www.greenplanetedizioni.com/pane-e-olio-garanzia-di-salute-e-di-bonta/

Quante volte abbiamo fatto merenda con pane e olio? Quante panzanelle e non panzane, hanno dato gioia alle nostre letture di fumetti chiusi in camera mentre tutto era ancora da scoprire?

Quando ieri mi hanno inviato la notizia del Convegno tenuto da ASSITOL, l’Associazione italiana dell’industria olearia, dal nome “Pane e olio, la merenda che fa bene, non ho potuto che condividerlo. E scriverne con piacere.

Riscoprire pane e olio per valorizzare due “tesori” della nostra cultura gastronomica, ecco il senso dell’evento.

Altro che cucina etnica, non me ne vogliano dal mondo globale e virtuale.

Io non posso dire, come recitava Von Salomon, dal titolo del suo famoso volume, Resto Prussiano. Ma, nel bene e nel male, resto italiano. E me ne impipo delle mode. Mangiando pane e olio, con un buon bicchiere di rosso. 

Allora, buona serata e buona cena.

Annunci

16 pensieri su “La buona merenda di una volta

  1. le sofisticazioni, poi l’ingresso di olio da Paesi extracomunitaria spacciato per italiano….per non parlare della barzelletta xilella…ci stanno provando in tutti i modi ad affossare l’olivicoltura italiana! ma la Tradizione è più forte…i nostri agricoltori sanno tenere duro! è nel loro dna…chi vive con la natura ha imparato benissimo a pazientare, con le gelate e la grandine hanno imparato l’imprevisto…una politica come questa è un duro colpo, ma non quello definitivo. spero in Politici migliori!

    Piace a 1 persona

    • Le tue parole carissimo sono le mie. Su tutta la linea. L’olio dei paesi extracomunitari fa ridere, anche io spero in politici veri e la mia idea è sempre la stessa: resistere. Non prevalebunt e come i Padri del deserto… fare di virtù, necessità… Molto volentieri vengo a leggere la preghiera sull’olio e sul vino. lessi tempo fa Enzo Bianchi della Comunità di Bosé che raccontava di tempi meno opulenti dei nostri dove la ricchezza era mettersi a tavola e avere pane, olio, sale e vino. Un abbraccio grande carissimo

      Piace a 1 persona

    • Grazie Isabella carissima. Mi fa molto piacere che abbia potuto davvero comprendere sino in fondo il mio “accoramento” per la deriva di questo paese e se c’è qualcosa di buono, importante darne voce. Un bacio grande a te e alla tua nipotina che è nutrita benissimo 🙂

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.