Cento anni di immagini Leica

Imprimere alla realtà il sigillo della visione è scendere a patti col tempo.

Rendere immortale un istante per provare a dimenticare. Che gli attimi passano e la loro somma si chiama vita.

La fotografia ci consegna da sempre a questa illusione, quella di rimanere vivi, facendoci immortali. Una volta, le fotografie dei tempi molto passati, tipo quegli adorabili scatti fatti a scuola con vestiti improbabili e facce sgualcite, mi consegnavano alla malinconia.

Non che mi ci voglia molto direte voi. Lo so, è carattere. Oggi, la fotografia mi aiuta, mi veicola all’illusione consapevole. Un pò come a dirmi, attraverso di lei ci sono e sono sempre più me. Con tutto ciò che amo.

Un pò come la scritta letta sul web: Io non mi isolo, mi arcipelago. Che è tutt’altra cosa. Stare con ciò che mi è affine. Tipo, la fotografia e chi la ama. Come chi ama la bellezza.

Voglio proporvi il mio articolo che trovate sul sito Scrittore in Viaggio, quello spazio che però non mi permette il dialogo diretto con voi ma che ha una sua giustificazione estetica.

Ho scritto di una bellissima mostra fotografica di cui vi allego il link http://www.scrittoreinviaggio.com/fascino-la-leica/ in programma al Vittoriano sino al 18 febbraio 2018.

Racconta di cento anni di scatti con la leggendaria macchina fotografica Leica e di artisti che hanno contribuito a cambiare la nostra percezione delle realtà e del tempo.

Trovate anche tante informazioni “di servizio”.

Perché, come amo dire spesso, mi piace scrivere. Anche con la luce.
Buona serata e buona lettura.

 

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