Scrittore in viaggio

Mi trovo bene con voi. Vi ringrazio della partecipazione e dell’interesse con cui seguite i miei tentativi fotografici, poetici e di scrittura.
Per questo ho deciso di dare una veste nuova al blog. Non sono informatico ma avvezzo a fare molte cose da solo.
Ci proverò, non garantendo i risultati. Spero vi piaccia e ve ne spiego alcuni punti.
Ho iniziato nominando questo spazio DDM Photographer, acronimo del mio nome e cognome abbinato alla parola che si collega ad una delle mie passioni più intense, la fotografia.

Avendo più chiara la mia visione, passo dopo passo, ho cambiato nome e per l’ultima volta, lo cambierò oggi, pur mantenendo la stessa vecchia url per non perdere il contatto con voi.
Il nome del blog sarà Scrittore in viaggio, per passione e praticità.

Ve ne spiego il perché.

Esiste già il mio spazio statico o meglio il mio sito http://www.scrittoreinviaggio.com dove inserisco, con meno frequenza, contenuti simili o uguali al mio blog. Tengo questo spazio per una resa estetica diversa ma preferisco il blog dove il confronto con voi è diretto, interattivo, quasi “dal vivo”.
Un sito è “propaganda” e servizio, nei casi migliori. Se non ne ricavi soldi, è poco più che inutile.

Il blog è diverso. Ci si parla ogni tanto, ci si “relaziona”, insomma, si riesce ad avere quel “quid” che fa la differenza rispetto all’utilitarismo im-probabile di un guadagno o al silenzio statico di un sito.

Scrittore in viaggio è il nome del mio sito che vi invito a visitare con tanto di pagina Facebook correlata a cui potete lasciare il like, sempre se trovate i miei contenuti “degni” della vostra attenzione.
Mi è sembrato, quindi, più coerente e più immediato, dare al blog e alla nuova veste grafica, il nome di un sito che ho, a cui è abbinata la mia pagina Facebook.

Ed eccoci a Scrittore in viaggio.
Scrittore perché avrei voluto farlo per lavoro, perché ho sempre scritto e “urlato nel silenzio”, come ricorda Marguerite Duras. Scrivo da sempre.
Ricordo che scrissi in 1° media la sceneggiatura di uno spettacolo a scuola e ne ricavai consensi rilevanti. Ricordo alle elementari che la mia maestra, Aster Damiani, indimenticabile, leggeva le mie poesie, fissate sul quaderno, che parlavano di animali e del mio amore per loro e ne rimaneva incantata.

Provo da decenni a scrivere, facendo il giornalista, in un paese dove la creatività e la cultura sono considerate zero. Come potrebbe essere d’altra parte se qui, più che altrove, la politica si è ridotta a consorteria ruffiana, corruzione, fuffa e slogan? Non parliamo del lavoro che all’articolo 36 della Costituzione viene abbinato a criteri di sufficienza e proporzionalità. I Padri Costituenti, c’è da giurarlo, saranno parecchio storti. Il mestiere di scrittore e quello di giornalista è qualcosa che si riesce a fare come quello dell’attore, se non sfondi e se non hai i giusti contatti e anche, perché no, un colpo di buona sorte. Mi tornano in mente le parole di Lina Wertmuller: puoi fare l’attore se hai un tetto sulla testa e un piatto di minestra assicurati, altrimenti meglio cambiare lavoro. Idem per lo scrittore e per il giornalista. E anche per il musicista e qualsiasi mestiere che si possa definire artistico e culturale.

Scrivo da una vita. Fino ad ora, garantendomi con un tetto sulla testa e un piatto di minestra. Nulla di più. Tra migliaia di difficoltà, districandomi tra chi, a 53 anni, vorrebbe ancora farmi lavorare gratis perché se già scrivere è talmente bello, che vuoi pure essere pagato?

E allora, minestra e tetto ok ma per scrivere gratis, c’è il mio blog. Dove racconti di ciò che ti fa vivere, di ciò che ami, di ciò che ti fa pensare, dove parli con chi nella scrittura ritrova sé stesso e ritrovi molti altri con le stesse, identiche palpitazioni, idee a parte. Il blog come il tuo giornale perché questo è, per tutti, come linguaggio, come idea, come grande possibilità di esprimersi.

E mi faccio scrittore, anche se ho sempre scritto non frequentando le alte vette del successo, della popolarità e dei danari capaci di farti avere qualcosa in più.

Ma sono spartano di mio. Il lusso mi piace ma il mio è un lusso inarrivabile, da Ancién Régime. Insomma o con amore o niente. Al lusso da riccastro preferisco un francescanesimo “militante” e “antiborghese”.
Alla parola scrittore ho abbinato in viaggio non perché ami particolarmente la transumanza turistica. Tutt’altro. Così come non amo il mare perché è il mare. Non lo amo perché non ho mai amato le folle. Ma il mare in solitudine è il silenzio del paradiso.
In viaggio mi significa molto, dunque. Le mie passioni, il camminare e l’andare in moto, attività splendidamente solitarie, da compiersi al massimo in due.
In viaggio sono io molte volte con i miei pensieri, quando dialogo con chi non c’è più, in viaggio sono io con il mio corpo attraverso gli strati del mondo.

Ecco spiegato il perché di Scrittore in Viaggio. Per continuare a parlare con voi di poesia, fotografia, cultura, attualità, musica, cinema, libri e di tutto ciò che è capace di sollevarci e stare meglio. Quando il silenzio si fa grido di battaglia di fronte alle ingiustizie del mondo.

Vi ringrazio di avermi seguito sino ad oggi e spero che continuerete a farlo.
E vi chiedo scusa in anticipo se ci saranno eventuali disagi per la lettura.
Vi lascio i riferimenti per la pagina Facebook e del sito

Facebook: https://www.facebook.com/scrittoreinviaggio/

http://www.scrittoreinviaggio.com

Ma continuate, se volete, per confrontarci, a seguirmi qui.

Vi abbraccio tutti.

Daniele

SCRITTORE IN VIAGGIO

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10 pensieri su “Scrittore in viaggio

  1. Ogni cambiamento è un nuovo inizio; la stessa strada percorsa con mezzi diversi o con occhi diversi o con stimoli diversi. Il viaggio della vita, dal quale proviamo sempre a farci sorprendere, inizia e prende strade che magari non avevamo previsto, che avevamo solo sognato o che abbiamo inseguito in cerca di non sappiamo cosa. Buon viaggio, Daniele. Se ti volti, mi vedrai là, a strizzarti l’occhio…

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    • Non solo ti ringrazio cara Pina di quanto mi ha saputo dire e del like sulla pagina Facebook. Ti ringrazio perché nel nostro cammino della vita, mi viene da pensare alla canzone di Battiato l’ombra della luce, è fondamentale proseguire passo dopo passo, sapendo che, di tanto in tanto, uno sguardo amico ti sorride e ti è accanto. Il tuo sarà particolarmente apprezzato e ti dico, conta sempre anche sul mio sorriso e sguardo. Grazie ancora. Un abbraccio forte

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  2. Capito sul tuo blog per caso e letto ora l’articolo penso sia stata una vera fortuna trovarti. Perfino in un articolo “di spiegazione” ho apprezzato la sincerità e l’eleganza delle tue parole. Hai il mio mi piace sulla pagina e tra poco anche sul blog. Vale la pena avere articoli così da leggere. Continua sempre com questo entusiasmo.

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    • Sono io che di cuore ringrazio te, cara Vittoria. Per le tue parole e la tua splendida sensibilità che emerge dal tuo bellissimo blog che ho cominciato a seguire molto volentieri, mettendo anche like alla pagina. Sono davvero contento che sia riuscito a comunicarti i valori cardine della mia vita, che cerco sempre di attuare con coerenza: eleganza e sincerità. E di sapere che per persone della tua sensibilità, ciò abbia ancora un valore. Perché se, come ricorda Marguerite Duras, “scrivere è urlare nel silenzio”, talvolta questo silenzio arriva a chi sa ascoltarne la voce. Ed è un importante risultato. Grazie ancora e a presto. Un forte abbraccio. Daniele

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