La vita nuova

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La vita nuova

arriva sempre,

accanto a un crollo,

con uno sbuffo, di cielitudine,

di porpora,

come luce e vento in faccia,

distesa, quasi indifferente.

La vita nuova,

è quella,

che ogni giorno sbriciola,

il disordine che c’è dentro,

e che mi riporta al centro,

e non gorgoglia.

Che poi la storia è questa, la mia, la vostra:

che se il vuoto non produce,

la frenesia non conduce,

forse riduce all’ombra sghemba,

dell’azione.

Ci vuole una dolcezza,

lieve, eppur tenace,

un madrigale che sfavilli,

immerso nel fango della stridore,

sparpagliato,

sui diademi del dolore,

che sta brulicante

ma che poi si accuccia,

quieto,

quando arriva,

la vita nuova.

E poi calmo, questo oscuro fondo, tace, fa silenzio,

non sborda, dai palpiti del cuore,

allenta la sua falcata,

perché ora, nell’iride che brilla,

incastonata di un bagliore,

ignita,

c’è sorriso, c’è scintilla, c’è bronco che respira.

 

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13 pensieri su “La vita nuova

  1. Carissimo poeta, è proprio vero che dopo un crollo arriva quella che tu chiami così mirabilmente “La vita nuova”. Io l’ho vissuta, la vivo e mi regala la piena e indistruttibile consapevolezza della ricchezza di ogni attimo dell’esistenza. Definisci il dolore “diademi “, trovo quest’espressione a dir poco incantevole, perché dal dolore ricaviamo la carezza inestimabile della vita che prosegue.
    E noi abbiamo il compito di non lasciarci sfuggire più nulla, di riprendere il nostro viaggio.
    Forse questa consapevolezza mi porta a vivere con le persone che amo, e di loro non voglio perdere nessun attimo!
    Un caro saluto e un augurio di una felice domenica
    Adriana Pitacco

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    • Carissima Adriana, ti ringrazio davvero con tutto me stesso per le tue bellissime parole che sono il miglior tributo a questo nostro viaggio, alla vita che è capace di rigenerarsi ancora e di credere al brillare di ogni attimo. E chi, come te, questo vissuto lo porta dentro con tutto il suo peso e in tutta la sua intensità, conosce e sperimenta in questa nostra vita la capacità che essa ha di “proseguire” con la insostituibile ricchezza che solo la consapevolezza porta. Ad ogni respiro, ad ogni passo. Un abbraccio grande grande e grazie ancora di cuore. A presto.

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  2. La consapevolezza che inneggi con questi versi ha secondo me come tratto d’originalità la pacatezza. La sicura e controllata determinazione di chi sa come andranno comunque alla fine le cose: vita nuova. E il “bronco che respira” finale, è anch’esso un richiamo ad un soffio vitale percepibile solo ascoltando con attenzione. Non soffiato a pieni polmoni.
    Trovo il tuo modo di scrivere meriti perchè l’uso che fai delle parole soprattutto in forma poetica, è sempre attento e preciso.

    Liked by 1 persona

    • Carissimo grazie davvero delle tue parole che trovo sempre attente e calibrate per esprimere davvero ciò che “senti”. E sono sempre più sorpreso di come questo tuo “sentire” incontri il mio in un silenzio capace di dire ogni volta molte cose. Un grande abbraccio e grazie ancora della tua profonda capacità di “percepire” ogni volta ciò che anima il mio mondo

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