Mobilitazione “Green”

Fermento “green”.
Oggi, 22 aprile, mobilitazione generale a favore dell’ambiente e di mamma Terra che, visti gli annetti in circolo, ha bisogno di attenzioni, premure, cure e buona compagnia.
Di chi? Di quelli che le vogliono bene. Quelli che non sono capaci di accoglierla e di starle vicino nel modo giusto, possono pure andarsene a remengo.
Il 22 aprile, infatti, una manciata di ore appena dopo un altro bel compleanno, quel Natale di Roma che ormai è una buona occasione per gran parte delle istituzioni di sparare scempiaggini e fare soporifera retorica a gogò, manco fossimo a cantare l’inno del Mameli(k) mano nella mano, si celebrerà la Giornata della Terra, L’Earth Day,  giunta alla sua 47° edizione, la più grande manifestazione ambientale del pianeta, un momento speciale, speriamo non l’unico, per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia.
La Giornata della Terra, fortemente voluta dal senatore statunitense Gaylord Nelson e ancor prima promossa dal presidente John Fitzgerald Kennedy, che tempi, quando ancora l’America non era sTrumpalata come oggi, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in 192 paesi del mondo.
L’Earth Day nasce il 22 aprile 1970 per porre una riflessione sulla necessità di conservare e amministrare le risorse naturali del pianeta.

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L’idea della creazione di una “Giornata per la Terra” venne pensata per la prima volta nel 1962. Sono gli anni delle proteste contro la guerra del Vietnam. Al senatore Nelson viene l’idea di organizzare un grande appuntamento sulle questioni ambientali. Nelson riesce a coinvolgere esponenti del mondo politico tra cui come Robert Kennedy e nel 1963 gira per 11 stati americani tenendo conferenze e dibattiti sulla questione ambientale.
L’Earth Day prende definitivamente forma nel 1969 in seguito al disastro ambientale creato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oi al largo di Santa Barbara, in California. Il 22 aprile del 1970 ispirandosi al motto “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”,  venti milioni di cittadini americani si mobilitano a difesa dell’ambiente in una gigantesca manifestazione che vuole sensibilizzare sulle tematiche dell’inquinamento da combustibili fossili, delle fabbriche e delle centrali elettriche, del problema rifiuti tossici, sui problemi abbinati ai pesticidi, alla progressiva desertificazione e all’estinzione della fauna selvatica.

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Questa mobilitazione culmina in quella che viene definita Earth Day, Giornata della Terra. Walter Cronkite della CBS News con un servizio intitolato “Giornata della Terra: una questione di sopravvivenza” sottolinea subito l’importanza della nascita di un simile avvenimento. Fra i protagonisti della manifestazione anche alcuni grandi nomi dello spettacolo statunitense tra cui Pete Seeger, Paul Newman e Ali McGraw.
La Giornata della Terra insomma costituisce un momento fondamentale per iniziare a parlare dell’ambiente in termini concreti, con un percorso che arriva al Vertice delle Nazioni Unite del 1992 a Rio de Janeiro. Di fronte alle problematiche del pianeta non è possibile fare finta di niente. L’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili sono questioni di importanza determinante per la vita del pianeta e per la nostra stessa esistenza. Bisogna insistere su soluzioni che possano contrastare quanto di negativo ha fatto e riesce a fare l’uomo. Bisogna avere il coraggio di andare in controtendenza e destabilizzare il famigerato meccanismo che sia crede che molte cose sia Normali, Naturali e Necessarie. Il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi, la protezione delle specie animali, e soprattutto una consapevolezza “globale” nella scelta di ciò che consumiamo e anche nella riduzione dei consumi e nell’organizzazione razionale degli stessi, pensiamo all’acqua, possono rappresentare atti concreti.
Sono state tante le manifestazioni con cui la fondazione dell’Earth Day ha sensibilizzato sulle problematiche ambientali. Tra questa ricordiamo quando, per celebrare i 20 anni della fondazione, viene effettuata una scalata sul Monte Everest da un team formato da alpinisti statunitensi, sovietici e cinesi con un collegamento mondiale via satellite. Al termine della spedizione tutta la squadra trasporta a valle oltre 2 tonnellate di rifiuti lasciati in vetta da missioni precedenti.
Nel 2000, grazie alla diffusione di internet, lo spirito dell’Earth Day diventa globale, coinvolgendo oltre 5000 gruppi ambientalisti al di fuori degli Stati Uniti.
Nel corso degli anni la partecipazione internazionale all’Earth Day è cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo: è l’affermazione di quella che viene chiamata Green Generation che vuole guardare ad un futuro migliore libero dai combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.
Di ambiente e del nostro pianete si parlerà al Villaggio per la Terra, che si svolgerà a Roma dal 21 al 25 aprile al Galoppatoio di Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio, una cinque giorni di iniziative volte a sensibilizzare mettendo insieme divertimento, conoscenza, esperienze e condivisione. Potremo assistere a eventi di musica, scienza, sport, giochi, arte e cibo. Tra le attrattive ci saranno laboratori ludici, didattici, un villaggio dei bambini, laboratori di sismologia e vulcanologia, il planetario gonfiabile, corsi di giornalismo ambientale, dimostrazioni sportive a cura di campioni olimpici e paralimpici, biciclettate, tornei e competizioni sportive.
Inoltre, avremo la possibilità di partecipare a diversi appuntamento tematici, dedicati all’economia circolare, alla mobilità sostenibile, all’educazione ambientale, ai libri, alla festa dell’Erasmus e il forum  ‘Cambiamenti climatici e migrazioni forzate’ dedicato al tema del drammatico aumento di eco-rifugiati nel mondo. Al Galoppatoio di Villa Borghese è stato allestito anche un villaggio sportivo in collaborazione con il CONI.
Al Villaggio per la Terra si celebrerà anche l’Earth Day, e in occasione della giornata, ci sarà sulla terrazza del Pincio, il Concerto per la Terra.

Io ci sarò.

Buon Earth Day a tutti.

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