Amore infinito

Amo gli animali. Il mio blog è la rappresentazione di me stesso. Almeno così ho voluto pensarlo. Più o meno. Nel bene e nel male. Gli animali sono parte di me, in particolar modo i felini, e io sono uno di loro. Sono un uomo “sui generis”. In molte cose. E in molte cose diverso da tanti uomini. Come quando ero bambino. Amavo stare da solo, leggendo e facendo album. Non di calciatori. Di animali. E impazzivo letteralmente per un cucciolo che ho sempre chiesto ma non ho mai ricevuto dai miei genitori. E avrei avuto il migliore amico del mondo. La sofferenza degli animali mi trafigge, i loro occhi mi scrutano. Li amo e immagino il paradiso, ammesso che esista, come un luogo popolato di animali che parlano la mia stessa lingua, quella dell’anima che sussulta di un infinito e interminabile amore. Vi faccio questa premessa perché tornerò spesso a parlarvi sul mio spazio di questi miei meravigliosi amici e compagni di cammino e di pensiero perché ho sempre avuto una spiccata predilezione e simpatia per gli asinelli.

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Animali splendidi, simbolici, di straordinaria dolcezza. L’asino è tra i primi animali citati nella Bibbia. Il Cristo solitamente è uomo che cammina. Quando entra trionfante in Gerusalemme e la sempre mutevole folla lo accoglie al grido di Osanna prima del Crucifige, Cristo è trasportato da un asinello. La traccia cruciforme del pelo nero sulla sua schiena deriva da questo e di leggende sulla tradizione asinina ce ne sono moltissime. Per non dire dell’Asino d’Oro di Apuleio, del mito Isiaco e del mio amatissimo Pinocchio. Dalla metamorfosi dell’asino gettato in mare riemerge il bambino trionfante Pinocchio che non annegherà ma salverà il papà Geppetto, in una catarsi esistenziale. Poi una tendenza che si sta diffondendo. Tornando viaggiatori, turisti il meno possibile, si viaggia con l’asino. Il massimo che possiamo aspettarci dal nostro viaggio è di trovare un amico sincero. Davvero fortunato è il viaggiatore che ne trova più di uno” afferma Louis R. Stevenson. E infatti attraversa le selvagge Cévennes in compagnia della dolcissima e aristocratica asinella Modestine.

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Per me che agogno bellezza, il regno animale ne è una sintesi magistrale. E volendo parlare di bellezza, mi soffermo su alcune iniziative a favore degli animali che mi confortano, facendomi sperare in un diverso e più armonioso rapporto di convivenza con i miei amici di sempre. I miei sogni, le mie utopie. Uno di questi sogni che si è trasformato in realtà, “oltrepassando” l’idea “specistica” che gli animali vadano meramente sfruttati per compiacere il “dominatore”, e anche su questo discorso mi riprometto di tornare, è rappresentato dalla Fondazione “Il Rifugio degli asinelli ONLUS” di Sala Biellese, base italiana della no-profit inglese The Donkey Sanctuary di Sidmouth, nata nel 1969, un vero e proprio paradiso per animali in difficoltà. Il Rifugio degli Asinelli è un ente benefico ed è nato nel 2006. Si occupa di aiutare asini, muli e bardotti, che sono stati vittima di maltrattamenti e di abbandono, sottoponendoli ad una riabilitazione fisica e psichica, con immenso amore e tanta dolcezza. Le bellissime foto che riescono a documentare la straordinaria bellezza di questo “paradiso” sono di Rachele Totaro che riesce a documentare al meglio la nuova vita che queste creature riescono ad avere al Rifugio.

Il personale specializzato della struttura, oltre ad offrire il supporto professionale ai suoi ospiti, si occupa di monitorare le situazioni in cui gli asini vengono impiegati per manifestazioni fieristiche e allevamento, ma anche degli asini lavoratori. Quelli perfettamente recuperati dal punto di vista psico-fisico vengono invece preparati per l’onoterapia, altra grande prova di aiuto e contributo esistenziale che questi animali, come molti altri, riescono a dare nei confronti dell’essere umano. Attualmente sono 146 gli animali ospitati nel Rifugio: quelli più fortunati sono stati donati dai loro proprietari che non erano più in grado di prendersene cura, mentre la maggior parte ha purtroppo alle spalle una vita fatta di maltrattamenti e di sfruttamento.

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All’interno del rifugio, gli asinelli vengono ospitati a vita e, dove possibile, entrano a far parte del programma di “affidamento”, per il quale chiunque si trovi entro le sei ore di auto dal Rifugio e disponga di uno spazio adeguato, e voglia fare un vero atto, testimonianza d’amore, può fare richiesta per ospitare una coppia di asinelli. In maniera di farsi compagnia l’uno con l’altro. I rapporti di amicizia tra i singoli individui, sono infatti molto importanti: gli asini sono creature gentili ed affettuose e tendono a legarsi con estrema facilità, scegliendo anche, in molti casi, l’amico del cuore.

L’affidamento è dunque una bellissima opportunità di scambio tra asinelli e amanti degli animali, e dare vita ad una famiglia vera. Chi non avesse la possibilità di condividere uno spazio, può sempre optare per l’adozione a distanza che, attraverso la donazione di una piccola cifra, permette di offrire supporto all’associazione e di ricevere, tra le altre cose, continui aggiornamenti sulle attività del Rifugio e sullo stato di salute degli asinelli. Particolarmente interessante è quanto organizzato dalla Fondazione relativamente al mondo dei bambini con visite guidate, altamente educative per insegnare all’amore e al rispetto degli animali. Mi piace concludere con la splendida poesia della mia amata Alda Merini: “Perché amo gli animali? Perché io sono uno di loro. Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba, il panico del cervo che scappa, sono il tuo oceano grande e sono il più piccolo degli insetti. E conosco tutte le tue creature: sono perfette in questo amore che corre sulla terra per arrivare a te”.

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6 pensieri su “Amore infinito

  1. Mi piace molto quello che hai scritto qui. Amo anch’io gli animali, che hanno più anima e più amore di noi dis-umani. Il nostro cane Sunny è con noi da quando aveva 14 giorni, allevato con il biberon per salvarlo dalla brutta fine che i suoi altrettanto brutti padroni avevano già riservato ai suoi fratellini: ora ha 15 anni e mezzo ed è ancora scatenato come quando era cucciolo.
    A proposito di asinelli, non so se hai mai letto un libro che io trovo meraviglioso: “Il libro degli animali” di Fabio Tombari. Ad ogni animale è dedicato un breve racconto e trabocca di poesia: quello dedicato all’asinello è dolcissimo. Il libro credo sia ormai introvabile se non usato in vendita in rete.Se non lo hai letto fammi sapere che ti scannerizzo qualcosa e te lo mando, perché è davvero bello.
    Io ho avuto per amico un pettirosso per tre inverni, un legame incredibile.Ora sono tre anni che non torna più e mi manca davvero tanto.

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    • Quanto hai scritto potrei farlo mio ad ogni lettera. Spesso uso il termine dis-umani per stigmatizzare l’orrore di cui solo l’essere umano è capace. Amo gli animali perché, come scriveva Alda Merini, mi sento uno di loro. Non mi sento uomo tra gli uomini, ma animale ferito, in fuga, in cerca di quella bellezza, dolcezza struggente che gli animali mi sanno dare. Provo a cercare subito il libro che mi hai indicato e di cui ti ringrazio di cuore. Non solo. Chi ama gli animali come te, che scrive in questo modo, sarà sempre il benvenuto, un fratello di anima e di sangue perché gli occhi degli animali che amano, che chiedono pietà solo chi ha questo legame può sentirli. Grazie delle tue bellissime parole. Gli asinelli sono splendide essenze. Ho letto un libro su un viaggio con gli asinelli che è veramente rivoluzionario in tempi di follia tecnologica e di velocità. Non vedo l’ora di leggere il libro degli animali. Immagino un paradiso, se esiste, dove ci saranno meno umani e tanti animali, finalmente liberi, ad oziare insieme a chi li avrà amati in vita. Mentre scrivo, Gastone, il nostro gatto, è sulla scrivania, tra la tastiera e il computer, e lo schermo e fa le fusa. Ecco il paradiso. Ti abbraccio forte davvero….

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