Cosa è questo Natale?

Cosa è questo Natale?

Una corteccia, una montagna che non si muove,

una febbre in gola,

dove tutti stracciano i minuti per poi cantare?

O è forse, quando un Dio

ti accarezza il petto

con un impasto spalancato

di luce, col succo dell’aurora?

Non so, ma come credo,

è un pò celeste

è anche rosso e verde,

e viola e giallo,

ogni Natale.

E’ anche una memoria

delle notti tarde,

macinate a curar dissesti

di bambino,

con le voci

maturate come chicchi,

di fine anno,

tra pan pepati e fuochi accesi.

E’ quella speranza che si rinnova

non solo del Dio che nasce,

quanto, piuttosto,

dell’io che cresce,

nel mentre la marea del tempo

si fa mistero e neve,

e tacitati movimenti.

C’è una legge che non comprendo

ma che si fa profumo

in certi inverni

di quando tutto era stare insieme

a infilare stelle

negli aghi delle feste.

Si tremava, quelle sere,

d’incandescenti attese,

si trema ancora,

ma diversamente.

Di ciò che senti e si fa battito

sul vissuto e su ciò che vedi.

Non tanto per adorare, non ne sei capace,

ma per l’antichità profonda,

sparsa in quella zolla

che sa d’infanzia,

a fiotti

e di parenti saltimbanchi

tra covate e facce brille.

Intanto, in silenzio,

  brinda l’invisibile,

forse,

ma per fatti suoi.

natale

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13 pensieri su “Cosa è questo Natale?

  1. Che meraviglia. “Sentire” quelle notti è un dono che ci avvicina alla grandezza. Lo farò molto volentieri con la giusta intensità e attenzione e ti dirò. Con il piacere “siderale” di quei meditati silenzi. Grazie di cuore a te cara

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  2. L’ha ribloggato su lilasmilee ha commentato:
    Riporto nella mia casetta il post di Daniele. Mi è molto piaciuto il suo sentire e soprattutto immaginare il succo d’aurora e quel Dio che accarezza il petto. Al di là di ogni convenienza riuscire a sentire dentro il bambino che è in ognuno di noi…

    Liked by 1 persona

    • E’ proprio così cara. E questo “sentire” ti faceva compagnia anche nelle tue difficili giornate di bambino, quando a volte, per alcuni attimi, diventavi grande. Poi c’era il Natale, con la sua magia e questo stare insieme, condividere. Sono anche io proiettato nel futuro attraverso un immortale sentimento di nostalgia. Infinito che non passa, il vero schiaffo all’effimero e al transeunte. Ne abbiamo grande bisogno. Ti abbraccio forte e ti auguro una bellissima giornata…

      Liked by 1 persona

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