Sere d’estate ponzesi

Crocifisso

al tuo abbraccio

la mia anima torna al silenzio che non passa.

Oppongo a muri d’ombra

istanti non più naufraghi,

eternità radente, sublimità

nell’essenza che si fa carne.

In un viluppo di luce

attraverso te

e riconosco me.

Su vertigini d’angoscia,

fili di vento soffiano

a spezzare un tremito di limbo,

generando divine armonie.

Sono capsule di gioia

da prendere subito,

senz’acqua

tramonto-ponza-2016

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