Una muta canzone

L’assoluta intensità di Andrea Chimenti per andare incontro alla sera

Tu non ricordi piccino

Il regno della spiga di grano

Eri piccino bambino

E i flauti di penombra cantavano.

Oggi la tua carne da frusta

Piange una muta canzone di serpente

Il sonno sgorga dai tuoi occhi

E raccoglie fiori grigi

Sulle rive del fango.

 Anche se con gli occhi seguo nuove rotte

I miei ricordi tornano come vecchie crepe

L’odore dei miei campi e di polvere da sparo

Sono vecchie crepe nella mia mente.

Annunci

4 pensieri su “Una muta canzone

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...